
Zara: Collezione borse e scarpe Autunno Inverno 2010/2011-
Zara un marchio famoso e conosciuto da tutte dedicato alle donne di qualsiasi età ha già pronta la sua collezione Borse e Scarpe per l’Autunno e l’Inverno 2010/2011, accessori fashion di classe e da indossare per qualsiasi occasione.
Le tendende che quest’anno ci propone Zara riguardano borse grandi e capienti in versione di pelliccia maculata, l’animalier si ripropone nuovamente quest’anno, ma non mancano le classiche borse in pelle.
Aria retrò per la forma “Bauletto” delle grandi borse che anche quest’anno sono presenti in passarelle, abbinate a scarpe con tacchi vertiginosi, con plateau dai colori dell’Inverno realizzate in pelle o scamosciate, e comodissime per le nostre estremità.

I sintomi per capire che la nostra storia d'amore è alla fine?-
Eppure eravamo certe che la nostra storia sarebbe durata in eterno, tutto filava liscio come l’olio, ma adesso nostro malgrado non proviamo più le emozioni di prima e la passione pare proprio ci sia sfuggita dalle mani, siamo anche riusciti a superare un lungo periodo di lontananza, ma pare proprio che Cupido ce l’abbia proprio con noi, sono i primi sintomi ed inequivocabili segnali che ci fanno capire che qualcosa nella nostra storia sta sgretolandosi e sicuramente non possiamo mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi.
Sicuramente la fine di un amore ci trasmette tanti di quei segnali che solo un’addormentata nel paese delle meraviglie non noterebbe, quindi eccovene alcuni:
Il calo del desiderio sessuale, ecco uno dei primi segnali che ci danno l’allarme, continui mal di testa solo immaginari, repulsione nei confronti di qualche carezza piccante, malanni inesistenti sono sicuramente dei segnali d’allarme
Frequentare un altro uomo in maniera non ufficiale e il desiderio di vederlo sempre più spesso
Litigi, bronci, incomprensioni per ogni nonnulla
Mancanza di comunicazione verbale con il nostro partner
Mancanza di gelosia, non scattiamo più se per strada ammira una bella ragazza, se non ci risponde al cellulare e se ci comunica che non ha tempo per uscire con noi
Non abbiamo più stimoli, la noia pervade il nostro rapporto
E’ sicuro quindi che con questi segnali sicuramente la nostra storia d’amore non va sicuramente per il verso giusto, vi consigliamo pertanto prima di perdere il vostro uomo di chiedergli un pausa di riflessione che sicuramente vi chiarirà le idee e vi farà capire se il vostro uomo vi manca davvero.

Come realizzare una crema nutriente allo yogurt per la pelle del tuo viso-
E’ sicuramente importantissimo, per tutte noi donne, tenere la nostra pelle fresca e curata anche perchè gli anni avanzano e le prime piccole rughe cominciano a fare capolino sul nostro viso.
Quindi abbiamo pensato ad una ricetta naturale fai da tè per la realizzazione di un’ ottima crema nutriente, è composta da ingredienti naturali e potrai prepararla fai da tè comodamente a casa tua, senza grandi spese proprio in un periodo in cui la crisi economica è di casa in tutte le famiglie.
Ecco ciò che ti occorrerà:
5 gocce di olio essenzaile alla lavanda
5 gocce di olio essenziale di tea free
2 cucchiai di yogurt intero fresco bianco
2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
Per la realizzazione:
Prendiamo una ciotolina
Mischiamo tutti gli ingredienti
Mescoliamo energicamente
Travasiamo in una bottiglietta, che terremo rigorosamente tappata
Proviamo in un angolino di pelle della mano, per constatare se qualche ingrediente ci provoca allergia
Dopodichè possiamo applicare la crema sul nostro viso
Sciacquiamo con acqua fresca
La crema ottenuta non può essere conservata
Utilizziamo in un’unica soluzione

Come fare per ravvivare il colore dei miei capelli?-
Sappiamo benissimo quanto noi donne teniamo alle nostre chiome, bionde, brune, rosse, castane, lisci, ricci, tirati o sciolti sono e resteranno per sempre uno dei punti strategici che noi donne poossediamo per conquistare i nostri uomini, quindi rimbocchiamoci le maniche, l’Estate è finita e vogliamo recuperare la vivacità del colore dei nostri capelli, e senz’altro con un metodo naturale fai da tè.
Semplicissimo ed anche poco costoso, ti consigliamo usare l’hennè vedrai che in un batter d’occhio recupererai e ravviverai il colore dei tuoi capelli, rendendoti più affascinante che mai.
Potrai comprarlo in erbristeria o in polvere, te ne occoreranno circa 200 grammi o a panetto, se poi ti ritrovi con capelli molto lunghi puoi aumentare la dose sino a 350 grammi.
Ecco come procedere:
Sbriciola l’hennè in una ciotola
Aggiungi dell’acqua bollente ed anche del thè nero
Ancora un cucchiaio di aceto, oppure un limone, o dello yogurt
Mescola per bene
Ottieni un impasto omogeneo e denso
Applica il composto ancora caldo, ma non scottante sulla tua chioma
Per tutta la superficie, dalle radici alle punte
Ad operazione ultimata, avvolgi la tua testa con della pellicola trasparente
Lascia agire per circa 1 ora, se vuoi un effetto più colorante anche di più
Fate alla fine lo shampoo come sempre
Vi consigliamo di indossare un capo vecchio e sciupato, poichè potreste macchiarvi, e se non siete ancora soddisfatte del vostro colore potete ogni settimana ripetere il trattamento, che dovrà essere evitato su capelli trattati, o colorati.

Aria di Sicilia: prepariamo i bucatini con le sarde-
Non so se, si proprio tu che stai scorrendo on line ed hai tovato il mio blog “Global Donna“, sei del Sud o magari no, conosci le nostre ricette buone e gustose? Sono tantissime, la nostra cucina siciliana è conosciuta ed amata in tutto il mondo, ma penso anche quella delle vostre parti, proprio per tale motivo oggi volevamo suggerirvi proprio una ricetta caratteristica della nostra terra: I Bucatini con le sarde.
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:
400 grammi di bucatini
Pinoli ed uvetta a tuo piacimento le quantità
1 busta di zafferano
750 grammi di sarde pulite
Acciughe 4 filetti
1 cipolla grossa
2 mazzi di finocchietto
Olio extra vergine d’oliva
sale q.b.
PREPARAZIONE (TEMPI: CIRCA TRENTA MINUTI)
Pulisci per bene il tuo finocchietto prendendo soltanto le parti centrali e più morbide
Metti un pentolino sui fornelli con dell’acqua che porterai ad ebollizione
Metti giù il tuo finocchietto e fallo cuocere
Scolalo e tritalo per bene, metti da parte
Prendi la cipolla e tagliala finemente
Metti la cipolla in un tegame con abbondante olio extra vergine
Aggiungi i filetti d’accciughe e fai sciogliere lentamente per qualche minuto
Aggiungi l’uvetta ed i pinoli e lo zafferano
Ed ancora aggiungi il finocchietto
E le sarde, avendo attenzione di non mescolae energicamente, si sbricioleranno troppo
Se occore un pò di sale
Fai cuocere per circa cinque minuti a fuoco lento
Fai cuocer i tuoi bucatini bene al dente e condisci con questa deliziosa ricetta.

Come realizzare un balsamo per le labbra fai da tè al cioccolato-
Già il solo pensiero che il nostro balsamo per le labbra ha come ingrediente principale del cioccolato, non stiamo più nella pelle ed abbiamo una premura del diavolo per conoscere la ricetta e realizzarlo comodamente a casa nostra.
Sarà utilissimo per rendere le nostre labbra morbide, lucide e ben idratate, facile, golosa, ed efficace potrai soltanto provare se non credi a ciò che ti diciamo.
INGREDIENTI PER LA REALIZZAZIONE DEL BALSAMO
Circa 1 grammo di burro di Karitè (nutriente ed elasticizzante)
3 grammi di cera d’api ( per addensare il prodotto)
1 cucchiaino di olio di ricino ( emolliente e nutriente)
1 grammo di cioccolato bianco
1 grammo di cioccolato al latte
1 grammo di cioccolato fondente
COME PROCEDERE PER LA REALIZZAZIONE:
A bagnomaria fai sciogliere la cera d’api
Aggiungi l’olio di ricino
Il burro di Karitè ed il cioccolato
Mescola e fai sciogliere il tutto lentamente
Applicalo sulle tue labbra, non appena freddo, tutte le volte che vuoi.

Come preparare le orecchiette alle cime di rapa-
Sicuramente un primo piatto buono da gustare e non velocissimo, ma può capitare che alle volte ci possiamo dedicare con più tempo e pazienza alla preparazione delle nostre ricette, abbiamo pensato oggi di darvi una ricetta molto conociuta e che sicuramente ognuno può dare un tocco personalizzato, io sicuramente la preparo in tale maniera e con questi ingredienti.
INGREDIENTI PER SEI PERSONE
500 grammi di orecchiette
peperoncino
3 spicchi di aglio
pepe nero
qualche acciuga sott’olio
1 chilogrammo di cime di rape
olio extravergine d’oliva
PREPARAZIONE
Metti sui fornelli una capiente pentola con l’acqua
Portate ad ebollizione e mettete dentro le orecchiette
A metà cottura della pasta, aggiungete le cime di rape
In un altro tegame, rosolate l’aglio, fate sciogliere uno due acciughe aggiungete peperoncino e pepe nero
Scolate la pasta che verserete nel tegame del soffritto, maneggiate e servite ben calda con parmigiano

Come fare a capire che tipo è il mio lui?-
Abbiamo da qualche tempo un nuovo fidanzato, un bellissimo ragazzo che ci ha coinvolto dalla prima volta che lo abbiamo incontrato, ci ha immediatamente affascinato al punto tale di innamorarci di lui a prima vista.
Ci troviamo molto bene con lui ed anche con i suoi amici, non ci fa mancare coccole ed amore, però ci rendiamo conto da determininati comportamenti ed atteggiamenti di non conoscerlo ancora per bene, cosa molto importante poichè questa volta ci sono di mezzo dei sentimenti non certo indifferenti, e non vorremmo avere una delusione nello scoprirlo diverso da come lo abbiamo giudicato.
Quindi oggi Global Donna è proprio qui per tale motivo, darti una mano per aiutarti a capire che tipo è veramente il tuo fidanzato, ti domanderai stupita come? Semplicissimo ti basterà osservarlo mentre dorme, appunto hai proprio compreso bene, sotto le lenzuola, per capire con che tipo hai da fare, dammi un momento d’attenzione e ti elencherò i tipi di “Machi” che ci ritroviamo tra le braccia, giudicando dal modo che hanno di dormire:
Se lo vedi dormire tranquillamente, stai vivendo una storia con un uomo equilibrato e sereno, ti darà sicurezza per tutta la vita e camminerà in parallelo con tè condividendo gioie e dolori, hai trovato la persona giusta per te.
Se il tuo uomo ha il sonno leggero, sussulta per qualsiasi rumore o bisbiglio, sicuramente è una persona attenta per sè stesso ed anche per tè. Non ti trascurerà mai, e nella vita riuscirà a prendere delle decisioni importanti da solo e con equlibrio e serenità. Bisognoso di tenerezza e coccole che tu saprai sicuramente dare.
Se il tuo uomo si gira e rigira continuamente, è un tipo ansioso e nervoso, non ha trovato ancora ciò che desidera ed è in continuo conflitto anche con sè stesso, ti occorre molta pazienza per aiutarlo a trovare la sua serenità interiore, ha bisogno di una compagna attenta e premurosa nei suoi confronti.
Se il tuo uomo soffre d’insonnia, si alza nel cuore della notte magari per mangiucchiare qualcosa o per guardare la Tv, o meglio ancora per giocare alla play station, sicuramente è un tipo che valuta bene le situazioni pensando e ripensando a come risolvere i suoi problemi, e trovando le soluzioni da solo. Ha bisogno di essere amato e distratto, magari solo la notte, dalla sua donna.

Un veloce sformato di spaghetti-
Ecco un piatto veloce che riscontrerà il piacere un pò di tutti, chi non ama la cosidetta pasta fritta, soprattuto quà al Sud, ne facciamo grossissime scorpacciate, eccovi gli ingredienti necessari per prepararla, potete anche variare ed aggiungere o togliere qualcosa a vostro piacimento.
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE
320 grammi di spaghetti
olive nere q.b.
4 uova
1 cipolla
prezzemolo
capperi
parmigiano grattugiato
olio extra vergine d’oliva
PREPARAZIONE
Disossate le vostre olive e tagliatele a pezzetti
Sbattete le uova, aggiungete le olive, la cipolla tritata, i capperi
Bollite e cuocete i vostri spaghetti
Scolateli ed aggiungete agli ingredienti già pronti
Aggiungete il parmigiano grattugiato
Mettete dell’olio in una padella antiaderente
Versate dentro gli spaghetti con tutti gli ingredienti
Fate cuocere sino a che si formerà una dorata crosticina
Rivoltate come una frittata, per far dorare anche dall’altro lato

Lui guadagna più di me, come fare?-
Fiumi di lettere da parte di lettrici disperate che pare li mandi in bestia un tale problema, guadagnano più del loro uomo e ciò sembra proprio che mandi in malora il loro rapporto d’amore.
In questa società, è molto frequente che si verifichi proprio tale problema, i nostri uomini “Machi” sin dalla nascita non tollerano tale situazione poichè devono essere sempre loro a mantenere lo scettro del comando anche in campo economico e sicuramente anche in questo campo vorrebbero organizzare, comandare e non essere alla dipendenze della loro donna.
Quindi sempre più le coppie in crisi per tale problema, gli uomini sempre più disperati ed angosciati poichè per loro è come avessero perso i loro poteri mascolini e mettono in crisi il rapporto di coppia, per un problema che a mia discreta veduta non esiste.
Certamente non mancano i bronci, i musi lunghi, le incomprensioni, i litigi che portano alla coppia di scoppiarsi, perciò care donne, come sempre, rimboccatevi le maniche e seguite qualche consiglio che vorremmo suggerirvi:
Non rinfacciategli mai che guadagnate più di lui
Interessatevi del suo lavoro, ascoltandolo con pazienza quando ne parla
Non dite in giro che guadagnate più di lui, soprattutto agli amici
Non spendete a lui più del necessario, risentirà di più questa situazione
Cercate di incoraggiarlo, se disperato vi parla di tale situazione
Fategli capire che in una storia d’amore che si rispetti non ha nessun significato guadagnare più o meno dell’altro.

Il prossimo Oxford Dictionary solo online?-
Magari la maggior parte di noi la potrebbe ritenere una notizia di secondo piano ma se troverà conferma, rappresenterà un vero e proprio passaggio di consegne dalla carta stampata e il web.
Secondo quanto riportato da washingtonpost.com, alcune voci interne all'Oxford University Press (editore dell'Oxford Dictionary) hanno affermato che la maggior parte degli utenti preferiscono cercare le parole utilizzando il la versione online del dizionario e che è incerto se la prossima edizione verrà stampato su carta.
l'Oxford Dictionary, venerabile istituzione di 126 anni, ha saputo innovarsi e la sua versione digitale viene visitata mensilmente 2 milioni di volte dagli abbonati, che pagano 190£ l'anno, invece l'attuale edizione stampata nel 1989 in 20 volumi ha venduto un totale di sole 30.000 copie.
È evidentemente un altro segno che la velocità e la facilità di utilizzo siti Internet, e la loro capacità di essere rapidamente aggiornati, stanno mandando in soffitta la carta stampata. Google e Wikipedia sono strumenti di ricerca molto più popolari dell’Enciclopedia Britannica, e decine di dizionari gratuiti online offrono significati delle parole con un clic del mouse.
È troppo presto per prevedere se i dizionari digitali cancelleranno completamente il formato a stampa, e Nigel Portwood (capo esecutivo della Oxford University Press ) ha affermato che non c'è intenzione di interrompere completamente la stampa dei dizionari. Le scuole, ad esempio, contano ancora soprattutto sulle versioni cartacee. In oltre l’editore ha detto che "una versione stampata sarà certamente in considerazione se vi è sufficiente domanda, al momento della pubblicazione".

Un "LOL" infetta Facebook?-
Durante lo scorso fine settimana, Facebook ha indagato su alcuni messaggi di spam che affliggono gli utenti tramite la chat interna di Facebook.
Secondo quanto riportato CNET News, un utente vittima del messaggio di spam ha ricevuto da un suo contatto di Facebook un messaggio sulla chat, contenente la frase: “LOL is this you?” e facente riferimento ad un link.
Cliccando sul link, l’utente è stato inviato ad una pagina di errore 404, che ha compromesso il suo account ed è stato usato per l'invio di spam di altri amici di Facebook.
Questo caso è simile a quanto accaduto su Twitter lo scorso febbraio.
Un portavoce di Facebook ha detto la compagnia sta esaminando la questione.

Google lancia il "Priority Inbox"-
Google è pronta a lanciare una nuova funzionalità di Gmail per la gestione di enormi quantità di e-mail: il Priority Inbox (ribattezzata Posta Prioritaria per gli account italinani). Gmail oggi è uno dei migliori filtri spam in circolazione, ma i messaggi ricevuti non sono fatti solo di buone e cattive e-mail. Dopo che lo spam è stato filtrato, rimane la posta elettronica considerata utile in varia misura.
Il servizio Priority Inbox è il tentativo di Google di risolvere i guai degli utenti Gmail. Il cuore pulsante del servizio è costituito da un algoritmo per la gestione della priorità delle e-mail ricevute, che utilizza informazioni quali le parole chiave presenti nel testo e nell'oggetto, la frequenza con cui ci si scambia e-mail con determinati contatti e le proprie abitudini.
Le e-mail così selezionate dal sistema verranno portate nella parte superiore dell'account Gmail ed indicate come importanti, in modo da poter essere trattate per prime. Ma non finisce qui: segnare le e-mail in arrivo come importanti o non importanti, permette ad un algoritmo adattivo di apprendere quali ti pi di messaggi ritieni più urgenti. È possibile anche usare i filtri di Gmail per segnare automaticamente alcuni messaggi come importanti.
Secondo Google una volta passati alla Priority Inbox, nessuno sentirà il bisogno di tornare indietro al vecchio sistema: ogni giorno, vengono inviati circa 294 miliardi di e-mail e mediamente vengono spese 13 ore settimanali per la loro gestione. Durante diversi mesi di test interni della nuova funzionalità, il gigante della ricerca ha constatato che gli utenti risparmiano circa il 16% di tempo nel (non) leggere le e-mail inutili, che calcoli alla mano rappresenta quasi una settimana all'anno.

iMovie ha i caratteri segreti-
Oggi parliamo di Mac, e soprattutto parliamo di una piccola chicca segnalataci da qualche nostro lettore. Parliamo nello specifico del software iMovie '09. Questo software, molto usato dagli utenti che amano il multimedia per Mac, ha in realtà delle novità poco note e soprattutto nascoste.
La breve chicca che vi segnaliamo riguarda i caratteri nascosti del software. Se andiamo a cliccare sull'icona di iMovie '09, con il tasto destro, oppure selezionando e poi operando da tastiera per far apparire il menu contestuale noteremo una voce interessante: "Mostra contenuti del pacchetto".
Facendo click su questa voce, si potranno attraversare le cartelle del software e seguendo un percorso preciso che è Contents / Resources / Fonts, si avrà una interessante sorpresa.
Oltre ai caratteri più classici come l'Arial, oppure il Times New Roman, saltano subito all'occhio caratteri come Coolvetica, oppure in Humana Serif, oltre ad altri sette che renderanno le nostre applicazioni multimediali sicuramente più accattivanti. I font sono li per essere sfruttati ma per un bug di programmazione oppure per un segreto del team Apple non vengono installati sulla macchina. Di conseguenza, per utilizzarli vanno copiati dal percorso suddetto alla cartella Font di Mac OS X, oppure semplicemente cliccarci sopra con il pulsante destro e fare click su "Installa Font".
Una volta fatto questo, potremo utilizzare i nostri caratteri nascosti come se fossero standard. C'è da comunicare per completezza informativa che nelle applicazioni di Mac OS X, ci sono altri caratteri nascosti, che magari andremo a vedere in tutorial successivi a questo, come tirarli fuori attraverso dei comandi da terminale.

gMail maestro di e-mail-
Oggi parliamo di gMail e delle innovazioni che Google, il colosso di Mountain View sta implementando nel suo sistema di posta elettronica con migliorie, funzionalità e novità sull'Open ID raggiungendo accordi con siti e strutture terze. Quello di cui ci occupiamo oggi è la nuova funzione implementata in gMail che si occupa del suggerimento. Ma andiamo per gradi.
La casella di posta elettronica di Google, all'inizio era preferita per una questione di mero "spazio". Ad oggi, invece offre agli utenti una serie di opzioni utili che la rendono veramente perfetta come sistema intelligente di gestione delle e-Mail. Ad oggi, la funzionalità che viene aggiunta nel sistema è molto comoda, cioè, il sistema impara cosa fa l'utente seguendo le azioni ripetitive del titolare della casella di posta elettronica.
Praticamente, se ad esempio una e-mail ricevuta sempre dallo stesso mittente, non viene mai letta e definitivamente cestinata, gMail capirà a se stante in breve che quella e-mail è di scarsa importanza e di conseguenza la mette al secondo piano. Invece, quelle degli utenti più letti vengono contrassegnate per fare in modo di essere messe in evidenza e soprattutto per evitare che erroneamente venga cancellata. Il sistema si chiama Priority InBox e Google ha tenuto a specificare che non ha nulla a che vedere con il sistema di anti spam della casella di posta, perché non interagiscono.
La nuova interfaccia del client sarà molto utile perché ordinerà le e-mail importanti, le e-mail contrassegnate e poi le altre e-mail . Ovviamente l'attivazione di questa funzione beta è attualmente disponibile solo per coloro che hanno avuto un invito nella casella di posta e danno l'ok per attivare la funzione.
Questa funzionalità di "filtro" se così la possiamo chiamare è risultata necessaria a seguito delle troppe informazioni di posta in entrata che raggiungono gli utenti nell'era del web 2.0.

Tre software gratis per convertire PDF in documenti di testo-
Oggi vediamo come è possibile effettuare la conversione dei nostri documenti ricevuti in formato PDF per posta elettronica, oppure scaricati da Internet, in documenti di testo editabili.
Ovviamente esistono tanti strumenti on line per fare questo lavoro, ma nel caso in cui i nostri dati siano sensibili e delicati e si ha la paura di farlo on line esistono alcuni strumenti ed applicativi installabili sui nostri PC che ci danno questa funzionalità. Tra quelli gratuiti ce n'è sono tre che sono i più diffusi: AnyBizSoft PDF To Word, Free PDF to Word Converter e Some PDF To Word Converter.
AnyBizSoft PDF To Word è sicuramente il più utilizzato. Dopo una breve registrazione fatta come utenti privati (il software non potrebbe essere utilizzato per scopi di business), il software in inglese scaricabile su Windows XP, Windows Vista e Windows Seven, ci permette di convertire i nostri file semplicemente cliccando su Add Files, selezionare il file e poi su Convert.
La velocità è interessante, ma il problema è nelle foto che vengono convertite in maniera alquanto lenta. Abbiamo poi Free PDF to Word, sempre compatibile con Windows XP, Windows Vista e Windows Seven che ha analoga funzionalità, ma essendo solo in versione freeware permette la conversione di un file per volta.
La qualità di questo secondo software è più bassa del precedente. Infine c'è Some PDF To Word Converter, che con le stesse funzionalità di conversione sembrerebbe essere tra i più promettenti se non fosse per un handicap legato alle dimensioni dei file che raggiungono tranquillamente i centinaia di Mb nelle conversioni e quindi la compressione non è proprio il suo forte se dobbiamo lavorare in file da trasferire ad altri.
Ovviamente l'analisi dei tre prodotti ci fa capire che la qualità dei documenti rigenerati in editabile non è proprio il massimo, ma in caso di necessità è l'unica soluzione operabile.

Chrome 6: il browser del futuro-
Oggi vediamo cosa ci hanno riservato quegli "evolutori" di Google nella nuova relase del browser Google Chrome 6. All'attacco continuo della rete Internet, grazie alle tante acquisizioni che ogni giorno il colosso di Mountain View fa tra le software house, riesce a stupirci sempre con qualche novità in anteprima. Infatti, insieme all'annuncio di Chrome 6, si è già cominciato a parlare del progetto Crhomium 7.
Il browser di Google per la sua velocità, continua a "rubare" mercato ad Internet Explorer di Microsoft ed a Mozilla Firefox. Ovviamente il sorpasso a Safari di Apple è stato presto fatto.
Gli aggiornamenti costanti e gli add-on in continua evoluzione quindi lo stanno rendendo sempre più diffuso ed amato dall'utenza. Nella nuova relase 6 beta che ci viene presentata, notiamo ancora una serie di miglioramenti nella velocità di navigazione, oltre che una stabilità molto interessante. Per la velocità parliamo di circa un 15% in più rispetto alle precedenti.
Nuova funzionalità molto discussa è anche l'auto completamento dei moduli form sul web. Le discussioni nascono soprattutto per la solita questione privacy, visto che i dati memorizzati toccano anche quelli sensibili ed economici. Oltre a questo c'è la sincronizzazione che è stata migliorata con altri device che ad oggi tocca proferiti, temi e preferenze che si possono trasferire ai mobile device dotati di Android. La sua interfaccia grafica della barra superiore del browser, come sempre è minimalista ed in un solo menu si racchiude tutto.
Oltre Google Chrome 6, già si parla di Google Chromium 7 una versione sperimentale del browser che dovrebbe attaccare il nuovo Internet Explorer 9 al completo dopo gli aggiornamenti ed il nuovo Mozilla Firefox 4, che ha promesso magie per i propri utenti. Da questo punto di vista, gli ingegneri del colosso del search engine non si dicono preoccupati, ma sicuri dei propri mezzi.

Schmidt: venduti 200.000 dispositivi Android al giorno-
Il CEO di Google, Eric Schmidt, mercoledì ha detto che ogni giorno vengono venduti circa 200.000 nuovi dispositivi Android, portando significative entrate sotto forma di aumento del traffico di ricerca mobile.
Il numero di dispositivi venduti si aggirava sui 100.000 al giorno a maggio, a giungo sono passati a 160.000, “Il tasso di crescita di Android non è semplicemente fenomenale, ma incredibilmente fenomenale." ha detto Schmidt, "Dio sa per quanto tempo che continuerà”.
Sebbene Google non trae direttamente profitti dagli Android, Schmidt ha spiegato che Google ama il successo di Android, perché significa più persone hanno cellulari in grado di fare molte ricerche sul Web per i quali vengono pagati.
“Fidatevi, il reddito è sufficiente per pagare tutte le attività connesse ad Android e molte di più”, ha detto:
Alla Google amiamo anche il successo di iPhone, perché l’iPhone utilizza Google per le ricerche e quindi una parte delle entrate le otteniamo quando la gente effettua ricerche su iPhone.
Per quanto riguarda Chrome OS, Schmidt ha detto che il successo di Android non ha portato l’azienda a ripensare la sua strategia dual-OS: “Forse possiamo ottenere lo stesso successo con Chrome OS,” ha detto, “in quanto Chrome OS è rivolto ad una parte diversa del mercato”.

Rilevatore Presenze Virtuale-
Rimaniamo in tema di lavoro ed oggi vediamo un software abbastanza interessante per le aziende che permette di controllare gli accessi. Parliamo del Rilevatore Presenze Virtuale che è arrivato alla versione 1.0.3. Il primo vantaggio di questo applicativo è che è completamente gratuito e che permette di trasformare un qualsiasi PC in un vero e proprio rilevatore di presenze.
L'utilizzo è valido sia nelle aziende, dove gli accessi del personale sono molto importanti da controllare, sia nelle scuole sia in altre situazioni tipo le convention. L'applicativo è utilizzabile in diversi modi e da vantaggi sicuramente reali a chi lo utilizza.
In primis, come dicevamo è gratuito e controllando i vari costi di tornelli e di rilevatori di accessi, che si aggirano all'incirca sui 5-600 euro, avere uno gratis (parliamo di software) quindi è il primo vantaggio.
Abbiamo poi la possibilità di utilizzare il nostro PC tramite il software di pianificazione, con i dati protetti da password, così da evitare ulteriori spese derivate da cartellini badge e quanto altro. Il software permette quindi oltre alla visualizzazione dei dati e delle timbrature virtuali, anche l'aggancio con il software RIPRE che si collega ed esporta in qualsiasi formato di fogli di calcolo (ad esempio Microsoft Excel oppure quello di Open Office).
La compatibilità di Rilevatore Presenze Virtuale 1.0.3 è con tutti i sistemi operativi Microsoft Windows 98 / 2000 / XP / Vista / Seven ed a breve anche con Linux.
Il totale di utilizzo del file è di soli 323 Kb e non ha grosse pretese hardware, se non la base di installazione del FrameWork 2.0 o superiore. Per il download basta collegarsi al sito.

Giotto, il software dei contratti di lavoro-
Giotto, finalmente un nuovo software che permette di tenerci aggiornati sui contratti nazionali di lavoro.
Massimiliano Favoti, Software Application manager di Ipsoa ha dichiarato che: "Con Giotto abbiamo finalmente esaudito il desiderio del professionista del lavoro di potersi dedicare alla cura dei propri clienti senza più perdere tempo per inseguire le frenetiche e continue modifiche normative che riguardano ogni mese tabelle, parametri e aliquote; con Giotto, infatti, dati e tabelle di tutti i contratti collettivi nazionali del lavoro (Ccnl) sono disponibili nel software, costantemente aggiornati a cura della redazione di Indicitalia, il brand editoriale di riferimento per chi gestisce le paghe".
Doppia caratteristica di questo software di conseguenza, riduzione del tempo di start-up per una azienda, oltre che la possibilità di effettuare l'adeguamento tecnologico attraverso un software di tipo diverso utilizzando gli strumenti messi a disposizione come Giotto Import e Giotto Migrator.
Questi due strumenti lavorano sia seguendo i canoni classici dei software, sia permettendo l'importazione dei più comuni tipi di database ed i fogli di Excel. Oltre a Massimiliano Favoti, importante anche la deposizione di Roberto Esposito, direttore editoriale di Ipsoa ma anche di IndicItalia, che ha dichiarato che Giotto è:
Un'idea realizzata grazie alla sinergia tra le competenze software di Ipsoa e quelle editoriali di Indicitalia per offrire una soluzione che, per prima in questo mercato (dal 2004), coniuga tecnologia allo stato dell'arte con immediata disponibilità del dato normativo, garantito dall'autorevolezza in materia di lavoro della nostra banca dati TuttoLavoro.
Gli aggiornamenti sono garantiti via web sia tramite feed RSS, sia tramite il live update per la necessità di qualsiasi realtà aziendale.
Oltre alla versione standard, è stata realizzata una versione SaaS, che senza alcuna installazione permette all'utente di utilizzarla ovunque ci si trovi (utilizzando Internet ovviamente per il recupero dei dati aggiornati dai database).

Inceneriamo i cani randagi!-
Cari lettori e appassionati di animali, la "bella" idea di incenerire i cani randagi è venuta ad un consigliere regionale del Popolo delle Libertà della Sardegna, il cui nome è Gianfranco Bardanzellu.
Questo "genio" della politica ha dichiarato che una soluzione drastica è l'unico modo per sconfiggere l'emergenza del randagismo e "bisogna avere il coraggio di misure forti e anche impopolari"! La sua idea, in sostanza, è quella di incenerire i cani abbandonati in attesa di migliorare le strutture per accoglierli.
Secondo le stime, i randagi in Sardegna sono circa 65 mila e sicuramente, l'abbandono è un problema di cui tenere conto, ma la proposta di Bardanzellu rasenta la crudeltà oltre a dimostrare nessuna parvenza di civiltà.
La proposta shock ha scatenato un putiferio tra i cinofili e, per fortuna, anche da parte del governo. Gli animalisti dell'Aidaa (Associazione Italia Difesa Animali e Ambiente) hanno presentato una denuncia penale verso il consigliere sardo per "istigazione al maltrattamento degli animali".
Come ha ricordato Francesca Martini, sottosegretario alla salute, lo Stato sanziona chi abbandona, maltratta o uccide gli animali e la proposta di Bardanzellu istiga a commettere reati. Forse, l'uomo si è fatto ispirare dalla politica crudele spagnola, dove il trattamento riservato ai randagi è crudele e porta alla morte di 30.000 cani l'anno.

Il mondo delle formiche (parte 3)-
Cari lettori, i cacciatori in massa supremi nel mondo delle formiche sono le LEGIONARIE.
Milioni di esse formano un superorganismo lungo fino a 1600 metri, coordinate dall'odore dei feromoni. Pochi animali sopravvivrebbero ad un attacco di questo super predatore. Coleotteri, ragni o insetti possono essere più grandi ma non hanno difese contro questa macchina omicida.
Alla pari con le formiche legionarie possono stare le FORMICHE ROSSE. Le loro colonie sono relativamente piccole, ma come nelle Formiche Legionarie il loro olfatto è usato come mezzo di comunicazione e lavorando insieme le formiche rosse possono divorare una preda molto più grande di loro.
Come le cucitrici, usano armi chimiche e spruzzano acido formico sulla pelle della loro preda.
Le formiche rosse, però non sono invincibili, ma sono vittime di un assassino sinistro : i coleotteri kitra che depongono le uova accanto ai nidi delle sue amiche rosse. Sono una bomba ad orologeria che aspetta il momento giusto per esplodere.
Le formiche portano l'uovo dentro la tana e non si rendono conto del pericolo. La larva di kitra si schiude al centro del nido e mangia tutto ciò che trova.
Un altro nemico delle formiche è un bruco, la cui spessa pelle è a prova di morso. Una volta schiuso l'uovo sull'albero vicino, il bruco penetra nella fortezza delle formiche e una volta dentro divora sia le uova che le larve. Le formiche non possono fare nulla e il bruco può prendersi ciò che vuole.
Le formiche allevano infinite larve e il bruco dalla pelle corazzata consuma intere generazioni ad ogni pasto. Ma quando si deve trasformare in crisalide le cose cambieranno?
NO.
A differenza di tutte le altre farfalle, questa si trasformano in crisalide nella sicurezza della sua pelle corazzata e quando la farfalla emerge è coperta di scaglie talmente scivolose che le formiche non riescono ad aggrapparvisi. Non c'è alcun modo per le formiche di fermarlo: esso produrrà altre uova e il ciclo della morte continuerà.

Il dna degli animali (parte 2)-
Cari lettori, per capire meglio le somiglianze tra i DNA nonostante le disuguaglianze evidenti delle specie bisogna fare un passo indietro a quando si formò il tutto!
Nel corso di milioni di anni, il gioco di incontri tra atomi e molecole dettati dal caso e della chimica portò alla formazione del DNA. La vita cominciò con i batteri, semplici filamenti all'interno delle pareti di una cellula. Il DNA acquisì la capacità di duplicarsi e moltiplicarsi, formando nuovi individui e nuovi batteri.
Le cellule capaci di sfruttare la luce solare grazie alla clorofilla e alla fotosintesi producono ossigeno. Quello che colpisce di più nell'evoluzione della vita è che le prime cellule nacquero quasi subito, mentre ci volle moltissimo tempo per arrivare ai più complessi organismi pluricellulari.
Le trasparenti creature del mare si manifestarono in una varietà di forma, dimensioni e stili di vita, come i TRELOBITI, dotati di corazza forte leggera e flessibile, sostenuta da zampe efficienti e snodate.
Le piante colonizzarono le terre emerse e ben presto seguirono gli animali. È poco noto ma i primi animali furono degli invertebrati come i millepiedi, ragni e scorpioni. Insetti e artropodi furono i colonizzatori ideali. Il loro scheletro leggero si adattava perfettamente all'acqua, alla terra e all'aria. Le piante, infatti potevano nutrire solo un numero limitato di erbivori rispetto ad essi i carnivori erano meno numerosi.
I primi vertebrati terrestri erano dei pesci molto particolari. Le pinne erano più robuste perché dotate di ossa, ma dovevano tornare in acqua per riprodursi come le rane e infatti nacquero gli anfibi primitivi.
Gli anfibi si trasformarono poi nei rettili che si diffusero per tutto il pianeta. Cominciò l'era dei dinosauri.
Per 200 milioni di anni la terra fu popolata da giganti mai visti prima e di cui ci occuperemo in seguito con dei post appositi).
Nidificavano in vaste colonie, comunicavano usando richiami complessi e si prendevano cura dei loro piccoli appena nati, proprio come fanno gli uccelli.
Ma all'improvviso si estinsero lasciando ai mammiferi lo spazio per colonizzare.

Il potere distruttivo delle cavallette (parte 1)-
Cari lettori e appassionati, in due articoli scopriremo insieme il potere distruttivo di uno degli insetti più temibili per l'uomo, che costituisce il più terribile degli sciami esistenti al mondo in termini di distruzione.
Appartenenti all'ordine degli ortotteri, non c'è nulla che batte le cavallette! Possono viaggiare per centinaia di chilometri al giorno e coprire una distanza di oltre 300 chilometri.
Tenete conto che le cavallette, quando attaccano, sono capaci di distruggere il sostentamento di un decimo della popolazione mondiale.
Ma le cavallette si sviluppano in sciami solo in certe condizioni e per anni gli studiosi hanno cercato di scoprire quali. I ricercatori di Oxford hanno capito cosa porta le timide cavallette a trasformarsi in questi ingordi mostri:quando il numero di cavallette aumenta scatta qualcosa nel loro cervello che le fa raggruppare in sciami.
In pratica, quando le locuste aumentano e le loro fonti di cibo diminuiscono, le cavallette si sentono naturalmente portate a raggrupparsi in sciami, a diventare sociali e a sfregarsi le zampe a vicenda. Quando questo accade anche la peluria che si trova sulle loro zampe si sfrega contro quella delle altre. Nelle giornate più calde, il suo stridulo canto è prodotto dallo sfregamento delle ali.

Il pesce Istrice (Diodon histrix)-
Cari lettori, il pesce istrice, il cui nome scientifico è "Diodon histrix", appartiene alla classe degli Osteitti e alla famiglia dei Diodontidae e all'ordine dei Tetraodontidi.
La sua peculiarità è la seguente: quando è spaventato si gonfia e gli aculei che ha sul corpo lo fanno assomigliare a una palla spinosa. Infatti riempie d'acqua e d'aria il proprio stomaco in pochi secondi, mentre per sgonfiarsi ci vorrà molto più tempo.
È lungo dai 30 ai 90 centimetri e la sua carne è velenosa: contiene infatti un veleno potente, la tetraodontina che può portare anche alla morte, in quanto inibisce le funzioni respiratorie. Abitante delle acque basse della barriera corallina (di cui vi abbiamo parlato in altri post ) è in grado di muovere gli occhi anche uno alla volta.
La sua dieta alimentare si basa su molluschi, crostacei e celenterati. In generale, non si sa molto sulle abitudini di questo pesce. Quello che di cui si è certi è la sua tecnica di caccia: il pesce istrice utilizza "il becco" per scavare nel corallo e scoprire i piccoli animali oppure ancora spruzza dei getti di acqua tali da far sollevare la sabbia e scoprire le prede.

Curiosità sulle zanzare-
Cari lettori, vi siete mai chiesti perché le punture delle zanzare portano tanto prurito?
Il motivo è semplicissimo: quando le zanzare femmine con il loro pungiglione si posano sulla nostra pelle, prima di succhiare il nostro sangue dai capillari iniettano la loro saliva che funge da anticoagulante.
Ed è proprio questa saliva che porta una reazione allergica, più o meno forte, e che ci dà così tanto fastidio!
Quando pensiamo alla zanzara, ci viene subito in mente la malaria, malattia che uccide ogni anno un milione di persone veicolata da questo insetto fastidiosissimo. In realtà, la colpa non è propriamente della zanzara anofele, ma di un parassita che risiede nella sua saliva.
Il suo nome è Plasmodio ed è questo che, attraverso la puntura della zanzara, raggiunge il fegato della vittima e a distruggere i globuli rossi.
Infine, in questo articolo dedicato alle curiosità sulle zanzare, parliamo del Virus del Nilo occidentale che nelle ultime settimane ha ucciso 10 persone in Turchia ( e un centinaio di contagiati ) e il cui mezzo di trasmissione è proprio la zanzara.
Il virus colpisce sia cavalli che uomini e, nel nostro paese, è commercializzato un antitodo per cavalli, mentre per l'uomo non vi è nessun vaccino specifico.

Il cane (parte 10) -- evitare che salti addosso (2/3)-
Cari lettori, per prima cosa, non ricambiate i salti con la vostra attenzione.
Se il cucciolo vi salta addosso alzatevi e allontanatevi. Capirà presto che saltandovi addosso non avrà l'attenzione che cerca. Non ricompensate ciò che non volete se non volete confonderlo!
Quando tornate dal lavoro o dalle compere e il cane vi viene incontro che siate in casa o in cortile, salutate il cane prima che sia sufficientemente vicino per saltare. Fategli capire che non deve saltare per essere salutato. Potete persino mettervi carponi così il cane non avrà bisogno di saltare. Restando a terra il cane riceve un saluto molto affettuoso e viene ricompensato per non aver saltato.
Ricordatevi che il vostro atteggiamento influirà sul comportamento del cane più di quanto pensiate. Ad esempio, alcuni suggeriscono di colpire il cane nel torace con le ginocchia o pestargli le zampe posteriori. Ma in questo modo il cane non solo non salterà, ma avrà paura di voi non avvicinandosi.
Allora centriamo bene lo scopo del nostro addestramento: desidero che il cane mi stia vicino e mi saluti ma non voglio che salti.
La linea da seguire non è punire il salto, ma ricompensare quando il cane rinuncia a saltare!
La punizione deve essere passiva e non deve mai provocare dolore o paura. Non bisogna mai picchiare il cane, ma bisogna punirlo in modo a lui sgradito.
Nel prossimo articolo vedremo quale "esercizio" adottare affinché il cane impari il comportamento giusto senza punizioni fisiche inutili oltre che crudeli.

Scoperto un tigrotto in valigia-
Cari lettori, all'aeroporto di Bangkok è stato scoperto dentro una valigia un piccolo cucciolo di tigre di pochi mesi, che drogato di tutto punto, doveva arrivare a Teheran.
La donna che trasportava l'animale lo aveva nascosto in mezzo ad altri peluche, ma i raggi X non si sono lasciati confondere e, dato il peso, hanno svelato il felino.
Adesso, la donna si trova in carcere, anche perché, se il tigrotto avesse superato il controllo sarebbe finito per 5 ore almeno nella stiva, e non sarebbe sopravvissuto quasi sicuramente.
Il cucciolo di tigre è stato affidato ai veterinari, ma era stordito pesantemente e non si è ancora ripreso nonostante siano passati giorni. Non si sa ancora se il tigrotto è nato in cattività o in libertà, ma questo verrà accertato presto attraverso un test del DNA.
La Thailandia ha proposto di irrigidire ancor di più le sanzioni: oggi si rischiano 4 anni di prigione e una multa di 1000 dollari, ma in futuro si potrebbero rischiare anche 10 anni.
Il tigrotto forse era destinato a qualche casa in Iran, dove è abitudine tenere animali esotici fino a quando non crescono troppo e vengono poi venduti per pellicce e altro, guadagnando anche 3000 dollari.

L'asino "salvavita"?-
Cari lettori, l'asino è diffuso in tutto il mondo come animale da lavoro e vive con l'uomo da millenni. L'incrocio fra l'asino maschio e la cavalla genera il mulo, mentre l'unione tra un cavallo maschio e un'asina generano il bardotto.
Per quanto si sottovalutino questi animali, una signora tunisina li ringrazierà "A vita"? Perché? Sembra una delle solite bufale del web, ma è accaduto davvero!
Una signora del villaggio Warga, a 300 chilometri da Tunisi era stata sepolta viva perché ritenuta morta. In realtà i parenti non avevano capito che era solo svenuta e dopo il funerale l'hanno sepolta nel vicino cimitero.
Ma i due asini avevano capito che c'era qualcosa che non andava e, per fortuna, la padrona aveva lasciato gli animali a briglia sciolta. Così, non vedendola arrivare, i due animali l'hanno cercata e sono rimasti davanti alla sua tomba.
Cercandoli, un'amica in comune ha iniziato a sentire le grida della donna sepolta che è stata subito liberata!
Questo a dimostrazione del fatto che non sono solo i cani e i gatti ad affezionarsi ai padroni.
A riguardo vi avevamo già portato l'esempio di Christian, il leoncino che dopo anni ha riconosciuto le persone che l'avevano allevato. E ora cosa ne pensate di questi due asini?

Il cane (parte 9) -- evitare che salti addosso (1/3)-
Cari lettori, in questi due articoli vi daremo qualche dritta per evitare incidenti spiacevoli e soprattutto abituare il cane a comportarsi bene.
Un cane che salta addosso a una persona può sembrare un innocuo giocherellone che vuole solo divertirsi o salutare affettuosamente. Ma un cane di 50 kg che vi colpisce in pieno torace non è affatto divertente. Ossa fratturate, trauma cranico, processi per aggressione ad estranei sono alcune delle ragioni per prevenire il problema nei cuccioli ed eliminarlo nei cani adulti.
Anche se il vostro cucciolo non supererà mai i 10 -- 15 kg ricordate che un simile peso è sufficiente per ferire gravemente un bambino di 10 – 12 mesi.
Il cane deve restare a terra perché non appena si solleva da terra diventa un problema.
Ma perché il cane salta addosso alle persone?
Dunque, la spiegazione è semplice: il cucciolo cerca di raggiungervi perché nel suo modo di vedere la vostra persona è solamente il viso. Il resto del corpo è un semplice mezzo di trasporto. Il cane cerca di giungere al vostro punto centrale, al vostro centro di attenzione dal quale emettete i suoni.
Se un cane salta addosso alle persone, normalmente la colpa è del padrone perché quando lo fa, in genere, voi gli prestate attenzione, mentre quando non lo fa lo ignoriamo.
Con questo comportamento, insegneremo al cane che il modo migliore di attirare l'attenzione è saltare. Se riusciamo a capovolgere questa situazione, facendo capire al cane che saltando non otterrà la nostra attenzione e al contrario non saltando verrà ricompensato adeguatamente risolveremo il problema in pochissimi minuti.

Quando la fame è…nervosa-
La fame, lo sappiamo, è quello stimolo che ci porta a mangiare perché appunto il nostro corpo ci richiede del nutrimento. Fin qui, nessun dubbio, ma ci sono dei casi particolari in cui la fame non è come dire "fisica", ma "nervosa".
La fame nervosa può derivare da problemi biologici o psicologici.
Dal punto di vista biologico, la necessità di mangiare nonostante l'assenza di fame reale è da imputarsi ad una vera e propria alterazione nel ruolo dell'ipotalamo. Nel nostro corpo, infatti, sono presenti dei meccanismi di controllo che si "azionano" quando il livello di zuccheri nel corpo risulta troppo basso, richiedendo così del cibo. Un errato funzionamento di questi meccanismi di trasmissione fati può essere alla basa della fame nervosa.
Vi sono poi altre cause che sono invece di natura psicologica. Rientrano in questa categoria tutti quei casi in cui si mangia spinti da un desiderio compulsivo, che si manifesta come un vero e proprio raptus che ci spinge a "riempirci la bocca", salvo poi sentirsi subito dopo colpevoli.
Questa fame nervosa può essere provocata da situazioni di stress, tristezza, ansia, solitudine o semplicemente noia. In ognuno di questi casi però, il cibo diventa il "sostituito" di qualcosa che al nostro corpo manca (l'affetto, la sicurezza, la felicità,..). Se questo vi sembra assurdo provate a pensare a quello che avviene durante i primi mesi di vita di noi esseri umani, quando le mamme, quando un bambino piange, gli offrono il latte: in questo momento inizia a formarsi in noi una sorta di confusione tra lo stato di fame e la necessità di affetto, rendendo così il cibo per la prima volta "sostituito" di qualcos'altro che ci manca.
Esistono dei metodi per combattere la fame nervosa? Sicuramente ci si può provare per prima cosa eliminando le cause che la determinano. Avere una piena consapevolezza del proprio stato d'animo e eliminare eventuali problemi può certamente essere utile!
In secondo luogo può aiutare l'esercizio fisico, ancora di più attività quali pilates, yoga e training autogeno, che di fatto calmano gli stati nervosi del corpo.
Un ulteriore aiuto può derivare dalle erbe e dai prodotti naturali. Citrus aurantium e rodiola rosea riescono a controllare la fame nervosa, mentre aiuti al senso di ansia arrivano da melissa e tiglio.

Mantenersi belle e in forma in estate-
Il lavoro vi ha tenuto impegnate fino ad ora e solo adesso vi siete rese conto che siamo già ad agosto? Questo vuol dire che siete tra le fortunate che non hanno necessità di prepararsi alla prova costume con fatica già dalla primavera! Questo non vuol dire, però, che vi siano degli accorgimenti e dei consigli da seguire per mantenere intatto il vostro fascino, anche ad agosto!
Continuate o iniziate quindi a seguire le classiche buone abitudini. A tavola quindi abbondate con frutta, verdura, pollo e derivati del latte scremato, evitando invece i carboidrati quali pane e pasta che seppur fondamentali per il nostro corpo devono essere assunti con moderazione.
Attenzione poi all'idratazione: bevete tanto, e non solo acqua ma anche succhi di frutta (preferibilmente senza zuccheri). Assolutamente da evitare invece alcolici, superalcolici e bibite gassate in genere.
L'estate, poi, si presenta come la stagione ideale per svolgere attività fisica. All'aria aperta, potete dedicarvi a partite di beach volley e beach tennis, potete rilassarvi con lunghe passeggiate al tramonto quando il sole non renderà più impossibile lo stare all'aria aperta e, naturalmente, potete nuotare tanto, al mare o in piscina. Il nuoto, infatti, lo ricordiamo, è uno degli sport più completi in assoluto capace di rilassare, tonificare, liberare dallo stress.
Attenzione anche alla bellezza! Una pelle del viso e del corpo ben curate sono infatti segnali importanti che "lanciamo" all'esterno. Non dimenticate quindi di utilizzare uno scrub che vi consenta di rimuovere le cellule morte restituendo alla pelle la sua naturale lucidità. In questo anche creme idratanti possono aiutarvi. Un piccolo accorgimento: non limitate le vostra attenzioni al viso! Tutto il corpo ha bisogno delle vostre cure e delle vostra attenzioni, non trascurate quindi nessuna area! In particolare, ricordate di non trascurare i piedi, che sono simbolo di una donna curata e che si ama. Assicuratevi quindi che siano lisci e ben curati, con unghie ben definite.

Quando i muffin…diventano light-
Le diete, si sa, vedono nei dolci dei nemici agguerriti, dai quali stare lontani in ogni momento della giornata.
Può essere utile allora "rivedere" le ricette tradizionali, così da eliminare o almeno ridurre (ove possibile) l'apporto calorico degli alimenti.
Abbiamo pensato, ad esempio, ad una ricetta che possa permettervi di preparare degli ottimi muffin senza dover dire addio ai risultati raggiunti grazie alla vostra faticosa dieta.
Gli ingredienti, con un apporto totale di 1843 calorie, sono 250 gr di farina 00 (863 calorie), 130 gr di zucchero (510 calorie), 60 gr di latte parzialmente scremato (28 calorie), 30 gr di acqua, 2 uova (160 calorie), 30 gr di olio di mais (270 calorie), 1 bustina di vanillina, mezza bustina di lievito (12 calorie). Le calorie possono essere distinte di proteine (9.4%), lipidi (20.5%), carboidrati (70.1%).
La preparazione è identica è quella dei muffin tradizionali. Bisognerà quindi inserire in un robot da cucina uova e zucchero e frullarli insieme per mezzo minuto. A questo punto basterà aggiungere l'acqua, l'olio, la vanillina e la farina e frullare il tutto. Aggiunto il lievito, si dovrà far girare per un altro paio di secondi. A questo punto il preparato può essere versato negli stampini, che verranno a loro volta inseriti per 20 minuti nel forno già caldo a 180 gradi.
Le dosi consigliate vi permetteranno di ottenere 16 muffin che conterranno quindi 115 calorie. Se volete concedervi uno sfizio in più, potete aggiungere al dolce delle gocce di cioccolato. In questo caso le calorie da 115 diverranno 145.
Il successo di questa ricetta è garantito e anche i vostri amici di certo gradiranno un dolce così semplice, delizioso ed estremamente leggero. Come forse avete notato, la ricetta è molto simile a quella tradizionale, basta adottare dei semplici accorgimenti per "tagliare" grassi e zuccheri ove necessario.
A tal proposito potete pensare ad un semplice esercizi: prendete le ricette che più vi piacciono e cercate di eliminare o sostituire i componenti più pericolosi per la vostra dieta. In molti casi, ne sono certa, otterrete risultati insperati!

Estate in ufficio-
La stagione in corso, lo sappiamo, è quella tipica delle vacanze, del relax, della vita all'aria aperta, delle giornate in spiaggia, delle partite di beach volley. Proprio per questi motivi rimanere rinchiusi in ufficio in periodi come questi può essere veramente insopportabile.
Molti non trovano di meglio da fare se non consolarsi con visite frequenti alla macchinetta, dove fanno scorpacciate di dolciumi e di bibite gassate. Niente di più sbagliato!
Viceversa, bisognerebbe rassegnarsi a vivere con serenità il vostro agosto in ufficio, pensando con serenità alle ferie già passate o a quelle che verranno. Cerchiamo quindi di ripercorrere la giornata ideale di chi in estate è costretto comunque ad andare al lavoro!
La sveglia suonerà sempre alla solita ora, ma molti di certo saranno già svegli. Il caldo torrido, infatti, disturba il sonno di molti italiani, costringendoli ad alazarsi più volte durante la notte per bere qualcosa di fresco o più semplicemente per allontanarsi dal letto bollente. Un'altra minaccia è legata alle zanzare che con le loro punture e il loro ronzio rendono difficile il sonno.
Bene, se queste notti "movimentate" non vi garantiscono il dovuto riposo cercate comunque di mantenere la calma ed eventualmente, anticipate l'orario di sveglia, così da potervi dedicare a voi stessi. Una bella dolce fredda, ad esempio, potrà risvegliarvi e tonificarvi, dandovi la spinta giusta per affrontare la giornata di lavoro che vi aspetta.
Prima di uscire di casa, ricordatevi di portare con voi almeno due bottigliette di acqua o thè non zuccherato, potrete così rinfrescarvi alla scrivania, senza essere tentati da cole, gazzose, aranciate e bibite gassate in genere, che oltre ad essere ricche di zuccheri gonfiano anche lo stomaco.
L'ideale sarebbe anche portare con voi della frutta (una carota e una banana potrebbero essere la soluzione migliore), così facendo infatti riuscirete a non cadere vittima dei languorini tipici che ci portano a consumare dolciumi e snack salati.

I cibi "mortali"-
Di solito in questi spazi parliamo di cosa bisogna mangiare, oggi ribaltiamo un po' la prospettiva e parliamo di cosa invece non bisogna assolutamente mangiare (o meglio, cosa è meglio mangiare con moderazione).
Parliamo ad esempio di quel frutto rosso, che troviamo in coppia che ci piace così tanto: le ciliegie! Se il seme contenuto viene danneggiato, ad esempio con la masticazione, esso rilascia una sostanza che se assunta in grandi quantità può risultare mortale. Pesche e prugne presentano lo stesso problema! La mortalità ha una influenza di 4/10, ma p innegabile come quantità ridotte possano comunque creare dei problemi renali e intestinali, oltre che respiratori.
Più noti sono invece i problemi connessi ai funghi, e in particolare alla categoria della amanita falloide, che può causare danni irreversibili ai reni e al fegato. Tra le vittime illustri dei funghi citiamo gli imperatori Claudio e Carlo VI. Le cure sono poche contro questo fungo, e emorragie e pancreatici quasi spesso sfociano nella morte.
Del rabarbaro, invece, non bisogna mai mangiare le foglie che contengono l'acido ossalico, un grande pericolo per i reni. Del resto il gusto estremamente amaro di queste foglie è un buon campanello di allarme, che dovrebbe portare a stare alla larga da questo prodotto della terra.
Attenzione poi anche alle patate, che a volte presentano dei germogli molto velenosil, con un indice di mortalità di 5/1°. Se sottoponete l'alimento ad alte temperature uccidere gli elementi tossici.
Forti poteri allucinogeni sono invece connessi alla noce moscata, che può portare febbre e emicranie. Sono sufficienti 5 grammi per avere convulsioni violente. Attenzione anche alle mandorle: quelle amare necessitano di una preparazione volta a rimuovere 4-9 mg di acido cianidrico contenute in ognuna di esse. La tipologia amara necessita una preparazione ancora più lunga.

La dieta del gelato-
Buono, dolce, fresco, nutriente: sono questi gli aggettivi utilizzati più spesso per indicare l'alimento più adatto a questa stagione, ovvero il gelato. La Dieta del Gelato ha come scopo quello di soddisfare le esigenze di coloro che non sanno resistere ad un alimento goloso e piacevolo.
Vi presentiamo quindi la cosiddetta dieta del gelato, iniziando dal primo giorni di dieta.
Il lunedì vedrà una colazione a base di 125 gr di yogurt magro e un paio di biscotti integrale. Per pranzo, sarà necessario ricorrere a un gelato fior di latte con 200 gr di fragole, mentre la cena ideale vede un risotto con verdure e 130 gr di carpaccio.
Il martedì avrà inizio con un bicchiere di thè e 100 gr di crostata alla frutta (meglio se fatta in casa). A pranzo potete assumere del gelato alla frutta e una ciotola di frutta fresca. Per cena basteranno 80 gr di pasta tonno e ricotta, pomodori e pane integrale.
Mercoledì: 150 grammi di latte, due fette biscottate integrali con della marmellata sono la soluzione ideale Per pranzo potete scegliere un gelato allo yogurt, 200 gr di frutta fresca. La cena vedrà 70 gr di pasta fredda e una fetta di pane integrale.
Arriviamo così al giovedì. Un buon succo di frutta, 5 biscotti secchi per colazione; un pranzo cone gelato misto di creme e una cena con 70 gr di pasta al pomodoro, una fetta di salmone alla griglia, insalata mista e del pane integrale.
Il venerdì prevede una spremuta di pompelmo, 2 fette biscottate; un pranzo con gelato di frutta, 200 gr di frutta fresca e una cena con dell'insalata di polipo e del pane integrale. Arriviamo così al sabato. Per colazione un vasetto di yogurt bianco con dei cereali, un gelato al cioccolato; per cena della pasta con le vongole, del pollo con zucchine.

Il torrone fa bene?-
Il torrone è spesso identificato come un piatto tipico natalizio, in realtà però lo stesso dovrebbe essere mangiato tutto l'anno perché di fatto è un alimento delizioso oltre che completo.
Cerchiamo quindi di capire e ripercorrere quella che è la storia di questo alimento, così da evidenziare le potenzialità di questo dolce. La parola torrone identifica un dolce "preparato con miele e zucchero, albume di uovo, nocciole. Il preparato viene organizzato in stecche che possono essere più o meno dure".
Ad influire sulla consistenza del torrone sono soprattutto i tempi di cottura dell'impasto. Il metodo di cottura può infatti raggiungere fino a 12 ore, dando vita ad un prodotto molto friabile, ma duro. Il torrone morbido deriva invece da una cottura di un paio di ore, che garantiscono una consistenza estremamente morbida. Differente tra le due tipologie è anche il rapporto tra i dolcificanti ivi contenuti. Una maggiore presenza di miele, saccarosio o altro può determinare una differente consistenza.
L'origine di questo alimento si collocherebbe nella riva africana del mediteranno, da dove grazie agli Arabi il piatto avrebbe raggiunto le nostre coste. La prima presenza nella storia del torrono risale all'epoca medievale, quando nei testi si parla per la prima volta di un dolce che ha il nome di "turun". A Cremona saranno noi Francesco Sforza e Bianca Visconti a "sancire" la comparsa di questo alimento che ancora oggi trova nella zona lombarda il suo maggior produttore.
Oggi in tutta Italia il prodotto è diffuso con denominazioni differenti a seconda della zona di diffusione: abbiamo così il mandorlato di Cologna, il "cupeta", il "cubata". Sul fronte delle calorie, invece, basti evidenziare che 100 gr di torrone contengono 450 calorie, 27 gr di grassi, 52 di carboidrati. Se confrontiamo questo dolce con altri italiani, emerge un dato chiaro: il pandoro di fatto vanta lo stesso apporto calorico, ma con una maggiore presenza di grassi e colesterolo.

In questo mondo di…pepi-
La necessità di dare un tocco piccante ai nostri piatti ci ha portato fin dall'antichità ad "arricchire" le nostre pietanze con dei condimenti speziati, capaci di ravvivare i gusti del nostro palato.
Il primato in questo campo spetta senza dubbio al pepe nero, una pianta che appartiene alla categorie delle Piperacee che produce dei frutti che, una volta essiccati, possono essere facilmente consumati.
La provenienza di questa spezia è collocata nell'India meridionale, a partire dalla quale la pianta si è diffusa poi nei paesi tropicali.
Il peperoncino è invece appartenente alla famiglia delle Solanacee, categoria che include anche prodotti come patate, melanzane, pomodoro, tabacco. L'origine di questa pianta non è certa, ma sappiamo che arrivò in Italia dopo la scoperta dell'America. I frutti dai quali si ricava hanno colore rosso vivo e il principio contenuto è la capsaicina, che è presente soprattutto nella parte che avvolge i semi.
Oggi come oggi regna confusione tra le varie tipologie di pepe che il mercato offre. Per fare chiarezza, precisiamo dunque che il mercato offre il pepe nero (che deriva da un frutto acerbo sbollentato e asciugato al sole), il bianco (che proviene dal seme del nero), il verde (nero con zolfo), il grigio (macinatura del nero e del bianco), il rosa, il garofanato, il lungo e lo Sichuan.
E' invece diffuso da poco nella nostra nazione il pepe denominato Creola, di provenienza indiana ma prodotto in grandi quantità nel Vietnam.
Giungiamo così al peperoncino, che può essere consumato sia fresco che essiccato e che trae la sua piccantezza dalla placenta che avvolge e protegge i semi. Nonostante si pensi il contrario, la piccantezza non è frutto dell'essicazione del seme stesso. In Italia le regioni che più utilizzano questo alimento sono Calabria e Basilicata., nel resto del mondo sono invece il Messico e il Nordafrica.

Un pasto in Francia-
Un week end in Francia potrebbe essere l'occasione giusta per staccare un po' la spina e per gustare i sapori tipici di questa terra. Ma cosa possiamo assaporare in Francia? Abbiamo pensato ad una sorta di menù tipico, che tutti possiamo gustare ed assaporare in un normale ristorante francese.
Per stuzzicare l'appetito vengono spesso proposti dei pomodori ripieni, che contengono uova, tonno, capperi, acciughe. Il primo potrebbe prevedere della lumache alla Borgognona, piatto abbondante in burro e quindi forse troppo pesante e grasso per chi come noi è attento alla linea. Carne di vitelloni burro e pancetta sono gli ingredienti dei nodini alla moda di Caen, piatto arricchito da una salsina di panna, farina, latte e uovo. Un dolce ideale potrebbe essere ino Charlotte al cioccolato, ottimo se accompagnato dal classico Muscatel.
Il palato è soddisfatto, a questo punto, ma come rimediare agli strafoghi ai quali abbiamo sottoposto il nostro corpo? Dopo un pranzo così abbondante il consiglio è quello di fare una lunga passeggiata per la città, così da alleggerire un po' il corpo. Per cena evitate di mangiare troppo e preferite una tisana con del miele.
Il giorno dopo, poi, trovate il tempo di andare in palestra. Il nostro corpo non è così meccanico, quindi questi accorgimenti non vi permetteranno di smaltire quello che avete mangiato, ma di certo quest'attività fisica consentirà di migliorare l'aspetto psicologico, consentendovi di poter dire a voi stessi che sì avete fatto uno strappo alla regola, ma avete anche fatto tutto il possibile per rimediare al danno causato alla vostra linea.
Non dimenticate infatti che in estate è opportuno tralasciare le dure restrizioni e dare spazio ai propri desideri anche a tavola. E' tempo di relax, quindi, anche a tavola, quindi non provatevi di qualcosa che desiderate fortemente.

La Dieta Zona-
La dieta zona è oggi soprattutto uno stile di vita che sempre più cultori non solo della forma fisica, ma del benessere e della cura del corpo in generale abbracciano per sentirsi meglio e per curare il proprio corpo e la propria anima.
A dare vita questo regime è stato Eddy Ottoz, che nel suo girovagare per il mondo alla scoperta di diete e regimi alimentari tipici aveva trovato un metodo americano che aveva già avuto ottimi risultati nel campo dell'atletica americana e che poteva essere facilmente applicata anche nel contesto italiano.
Questa dieta è caratterizzata da una restrizione calorica e da una riduzione del consumo di carboidrati tale da determinare la corretta quantità necessaria al corpo di ognuno. Alla base infatti vi è la consapevolezza secondo la quale ogni individuo ha una determinata necessità di carboidrati, proteine e alimenti, una specifica richiesta di alimenti che non deve essere superata.
Per tale ragione, la dieta zona è caratterizzata non solo dalla riduzione dei carboidrati, ma anche da un corretto equilibrio tra proteine, carboidrati, grassi e zuccheri. Equilibrio fondamentale al fine di migliorare la propria alimentazione, la propria vita, il proprio stato di benessere nel complesso.

La Borragine-
Si tratta di un pianta leggendaria: conosciuta sin dall'antichità era una pianta divinizzata dalle popolazione dei Celti e da quelle della Roma dei Cesari, per caratteristiche intrinseche che venivano attribuite a questa pianta da queste popolazione politeiste. Credevano che infondesse coraggio sui campi di battaglia, e che li potesse aiutare a vincere battaglie campali e guerre per il dominio dei territori.
Era dunque una pianta tenuta in grande considerazione presso questi popoli antichi, e la leggenda sulle proprietà di questa pianta si sono tramandate sino ai nostri giorni.
Al giorno d'oggi sappiamo che la borragine è apprezzata per le proprie virtù legate all'azione diuretica e depurativa; sulla base di queste proprietà si tratta di una pianta molto usata in erboristeria e nella medicina omeopatica. Si possono trarre prodotti utili a base di borragine, che possono essere somministrati per os, o attraverso infusi, dopo avere bollito la pianta o parte di essa.
Si tratta di una pianta annuale che è molto comune nei luoghi incolti; è molto facile da coltivare perché cresce in modo rapido su qualsiasi terreno, purché ben drenato e ben esposto al sole. Le foglie sono allungate, e risultano ruvide al tatto in quanto ricoperte da una fitta peluria e da piccoli fiori, simili a piccole stelle azzurre, che fioriscono in modo abbondante durante tutta l'estate. Tutta la pianta contiene i principi attivi, quali Sali di potassio insieme ad altre sostanze resinose, ma si utilizzano in primis le foglie, raccolte in piena estate, e consumate fresche. Inoltre si raccolgono i fiori appena sbocciati e fatti essiccare per farne decotti e tisane.
I fiori si usano anche canditi o per preparare un aceto aromatico blu nel colore, mettendo due cucchiai di fiori freschi in una bottiglia di aceto e filtrando il tutto quando si raggiunge la colorazione voluta.

Il terreno ideale per seminare-
Una adeguata preparazione del terreno è il requisito essenziale per qualsiasi forma di giardinaggio, e le pratiche principali sono l'aratura e il mantenimento di elementi nutritivi adatti. Occorre controllare il livello di inquinamento del suolo, e mantenere una costante e corretta acidità del terreno.
La siccità è sempre in agguato quando vi è molto sole, ma si può fare in modo che il problema della carenza d'acqua sia risolto in modo facile anche d'estate.
Come sappiamo le piante sono costituite in gran parte di acqua: un bulbo di tulipano, tanto per fare un semplice esempio, contiene circa il 60% di acqua in volume e peso.
C'è un flusso costante di acqua dalle radici alle foglie, che permette alla pianta la diffusione di sostanze nutritive che vengono assorbite mediante le radici.
Questo è la principale motivazione per la quale l'acqua non dovrebbe mai mancare; ricordate che le piante sono capaci di trasformare alcune sostanze inorganiche in sostanze nutritive per la pianta stessa. In questo modo le piante assorbono dal terreno mediante le radici, acqua e Sali mentre assorbono anidride carbonica dall'aria atmosferica. Se dovete decidere cosa piantare nel vostro terreno tenete sempre a mente il terreno nel quale queste piante dovranno crescere. Se il terreno è asciutto o bagnato, o ricco o povero di sostanze nutritive, se è posto in pieno sole o se si trova in una parte di terreno che risulta ombreggiato durante le insolazioni quotidiane.
Esistono piante che riescono a crescere rigogliose e piene di vita anche nei terreni secchi ed aridi, e tali piante sono indicate per farne bordure.
Non coltivate mai piante come l'Astilbe che richiede molta acqua dove ci sia scarsità di questa, e ricordate sempre che le piante che solitamente non temono la siccità sono proprio quelle che amano di più il sole e le giornate soleggiate.

Abete del Colorado-
L'origine di questa pianta delle Pinacee sono gli Stati Uniti ed appartiene al genere Abies che raggruppa una quarantina di specie proprie delle regioni umide e montuose dell'emisfero boreale. Si tratta di una pianta che assomiglia molto al Pino, ma l'Abete ha caratteristiche proprie: sui rami, una volta essiccati, rimangono ancora gli aghi, mentre questa caratteristica non esiste nei Pini: i Pini, infatti, perdono i loro aghi.
Sugli Abeti le pigne una volta giunte a maturazione lasciano cadere a terra i loro frutti, i pinoli, che possono essere raccolti per essere consumati, soprattutto nelle preparazioni alimentari.
L'Abete del Colorado è un albero vigoroso, con un portamento slanciato e piramidale. Nelle proprie regioni d'origine, dove cresce al meglio, può raggiungere e superare i dodici metri di altezza. Queste regioni statunitensi sono quelle comprese tra il Nuovo Messico e l'Oregon, soprattutto nell'area delle Montagne Rocciose.
Il nome dell'albero significa 'di colore uniforme'; è dovuto al fatto che gli aghi di questa pianta hanno lo stesso colore grigio azzurrognolo sia sulla pagina superiore che su quella inferiore. Gli aghi, con il passare degli anni tendono ad un colore maggiormente verde grigiastro, e sono leggermente più lunghi che negli altri abeti.
SI tratta di una specie ormai adattata ai climi marini, purché cresca la riparo dal vento carico di salsedine, magari riparata da frangivento naturali come siepi di cipressi o collinette. Può resistere bene all'aria fumosa delle città: ma in questo caso perde un po' delle proprie delicate sfumature grigie azzurre.
La riproduzione di questa pianta avviene in vivaio a primavera quando gli amenti femminili danno pigne di grandezza media verdi o violacee, che assumono una sfumatura rossa in seguito. Non tollera i terreni calcarei e cresce bene in un terreno fresco e leggero, ricco di humus: resiste bene all'aridità e cresce bene nei nostri climi.

Come prendersi cura delle proprie piante-
Anche se dedichiamo molte cure alle nostre piante, spesso queste si ammalano: bisogna allora sapere individuare con precisione il motivo per cui soffrono, per porre rimedio nel migliore dei modi; ma come fare per capire da che cosa sono affette le nostre piante?
Le cause della malattie di una pianta possono dipendere da diversi fattori, come elementi climatici quali la luce, la temperatura atmosferica, la quantità d'acqua somministrata e il tenore di umidità. Oppure possono dipendere da altri fattori, come ad esempio, una carenza o un eccesso di un elemento chimico fertilizzante; possono dipendere anche da un terriccio non adatto o infine dalla presenza di parassiti come insetti oppure acari.
Per la lotta ai parassiti occorre dare la precedenza agli antiparassitari a base naturale, ma senza trascurare l'aiuto della chimica.
Se la pianta soffre per scarse annaffiature, allora bagnate la pianta immergendo il vaso in acqua, mentre se la vostra pianta soffre per il caldo secco eccessivo, semplicemente sposatela in un luogo più umido. Una stanza umida della casa è il bagno. Se la vostra pianta non richiede posizioni molto illuminata, cercate sempre di tenerla nella semi oscurità.
Fate attenzione poi che la pianta non soffra per mancanza d'acqua: ricordate che le piante come le azalee si seccano rapidamente, soprattutto se sono sane e ricche di fiori, quindi ben idratate nella normalità. Se notate una pianta particolarmente disidrata immergetela in acqua come descritto sopra: questo apporterà il giusto equilibrio idrico alla pianta che potrà riprendere vita in poche ore.
Se notate che la punta della vostra pianta appare secca, questo è sinonimo di scarse annaffiature, ma in altri casi può stare ad indicare che la pianta sta soffrendo, perché ha le radici troppo compresse in un vaso di modeste dimensioni. Occorre rinvasare la pianta in un vaso di dimensioni maggiori.

L'acero oppio-
Cari lettori, l'acero oppio (il cui nome scientifico è acer campestre) è un albero caducifoglio di piccola taglia che raramente supera i 15-16 centimetri di altezza. Molto ramificato è caratterizzato da un tronco spesso e contorto e da una chioma larga e rotondeggiante.
È uno degli alberi più caratteristici del paesaggio agrario italiano ed era utilizzato tradizionalmente come tutore vivo della vita, quando ancora erano diffusi i filari di vigna che limitavano i campi a colture erbacee.
La corteccia, liscia e rossastra nei rami, è divisa in placche verticali nel tronco. Questo albero sopporta bene le potature e il morso degli animali e per questo viene frequentemente utilizzato nella formazione di siepi lungo i campi.
Il legno, semitenero ma resistente e tenace, è usato nella fabbricazione di oggetti di vario uso domestico e attrezzi agricoli; è anche ottimo come legna da ardere.
In Italia è presente in tutto il territorio, escluso l'estremo sud.
L'acero oppio predilige le esposizioni assolate e i terreni asciutti, pietrosi e calcarei. Si trova sia nei boschi sub-mediterranei di caducifoglie termofila sia nei querceti sempreverdi fino a circa 500 metri di altitudine.
Il periodo della fioritura cade tra aprile e maggio e i fiori piccoli e verdegiallastri si formano insieme alle foglie.

Il pino marittimo-
Cari lettori e appassionati, il pino marittimo è un albero che può raggiungere i 40 metri di altezza e oltre un metro di diametro. Il suo nome scientifico è pinus pinaster ed è caratterizzato da una spessa corteccia anche nelle piante giovani.
Poco longevo e con un fusto eretto, il pino marittimo ha una chioma piramidale in gioventù, con la tendenza ad appiattirsi quando raggiunge la maturità. Rada in basso ma molto folta in alto, la chioma assume un colore scuro che si differenzia dal violaceo dell'esterno della corteccia (l'interno è sul rossiccio).
Speso il fusto può essere curvato a sciabola alla base e la corteccia, molto fessurata in placche, si stacca facilmente. I rami principali sono robusti e disposti a palchi.
Le foglie sono aghiformi e persistenti, riunite in fascetti di due, lunghe dai 15 ai 20 centimetri, rigide e pungenti.
Nelle zone litoranee ha avuto una forte diffusione artificiale nel rimboschimento delle dune e a protezione della retrostante pineta di Pino domestico dalla salsedine e dai venti.
Si afferma in zone povere e degradate e si colloca tra le specie colonizzatrici del piano mediterraneo.
In Italia si trova spontanea sulle coste liguri, toscane e in Sardegna Settentrionale.

Il ligustro: simbolo di giovinezza-
Cari lettori, il ligustro è un albero molto bello e ramoso appartenente alla famiglia delle oleacee. È originario dell'Europa Meridionale e dell'Africa Settentrionale e cresce spontaneamente nel sottobosco.
Non è un arbusto molto considerato, nonostante sia coltivato spesso come siepe. Come da titolo, nel linguaggio dei fiori il ligustro simboleggia la giovinezza e ha una fioritura bianca che cade all'incirca tra maggio e giugno.
La bacca del ligustro è velenosa per l'uomo, mentre nei secoli scorsi le foglie venivano usate per un decotto curativo. Se volete coltivarlo, dovete tenere presente che preferisce i terreni calcarei, sui quali cresce anche spontaneamente.
Può raggiungere anche i 5 metri di altezza e bisogna tenerne conto: inoltre tollera il freddo invernale, ma predilige una posizione soleggiata o al massimo parzialmente ombreggiata. Un consiglio che vi posso dare è quello di fertilizzare il terreno ogni anno con il letame.
Prediligendo un terreno umido, è buona norma annaffiarlo tutto l'anno in modo regolare.
In linea generale non è soggetta a malattie e parassiti. Può capitare, però, che alcuni insetti minatori attacchino questo albero. In tal caso ve ne accorgerete con facilità perché le foglie si ricopriranno di macchie bluastre.

L'abete rosso: la conifera più importante-
Cari lettori, l'abete rosso (il cui nome scientifico è picea excelsa) è la conifera che la più grande importanza forestale sia in Italia che in Europa. Albero di grandi dimensioni, l'abete rosso può raggiungere i 50 metri di altezza e i 100 centimetri di diametro.
Con un fusto dritto e slanciato, ha una chioma a profilo triangolare di colore verde scuro, con una base allargata e la cima sempre acuta anche nelle piante di una certa età.
La corteccia è bruno rossastra e si sfalda in scaglie sottili nelle piante giovani, mentre negli esemplari vecchi si sfalda in placche tondeggianti o irregolarmente rettangolari più spesse (i cosiddetti soldini).
In Italia, l'abete rosso vegeta in tutte le Alpi, tranne Alpi Marittime e Cozie. Il suo habitat naturale è nel piano montano in boschi puri o allo stato misto: fino a 1400 -- 1600 metri e si mescola al faggio e all'abete bianco, oltre i 1800 metri alle altre conifere montane.
Il periodo della fioritura cade tra aprile e giugno: i fiori maschili, con breve peduncolo e riuniti in amenti di color rosso, sono portati all'apice dei rametti dell'anno precedente. I fiori femmina sono sessali e di color rosso, prima erette e poi pendenti.

Il cerro: legname migliore al sud-
Cari lettori e appassionati, il cerro è una quercia caducifoglia di seconda grandezza, cioè può raggiungere dai 30 ai 35 metri di altezza. Il suo nome scientifico è quercus cerris e può essere anche arbustiva.
E' una pianta longeva con un tronco dritto e slanciato assai ramificato. Ha una chioma ovale e allungata e una corteccia spessa e rugosa. Il suo portamento eretto e la qualità del suo legname (migliore al sud Italia rispetto al nord) ne ha favorito l'uso per traverse ferroviarie, doghe da botti e paleria.
Il cerro si distingue per la sua cupola molto arricciata e le sue ghiande sono poco appetibili dalla fauna in quanto più amare rispetto a quelle delle altre querce. Il sapore particolarmente amaro è dato dal tannino una sostanza di cui è molto ricca.
Le ghiande sono protette per metà da una cupola dalle squame tormentose, ben distinte, libere, lunghe e arricciate (in termini tecnici si dice lesiniformi).
Questa quercia si adatta a quasi tutti i terreni anche a quelli argillosi non molto compatti e predilige i terreni vulcanici.
Mesofilo nei riguardi dell'umidità e della temperatura, è meno esigente di luce rispetto alle altre querce.

I Pini (parte 2) -- il Pino domestico-
Cari lettori, tra le conifere mediterranee, il pino domestico (detto anche pino da pinoli) è quello con le maggiori dimensioni e con il suo portamento maestoso caratterizza le coste italiane.
Questo albero raggiunge i 30 metri di altezza e anche i 6 metri di circonferenza. Come tutte le conifere è un albero longevo (anche se non elevata), con un fusto diritto e cilindrico.
Il pino domestico ha una chioma globosa in gioventù e caratterizzata dall'inconfondibile forma ad ombrello negli adulti dovuta alla potatura naturale dei rami inferiori.
Ha una corteccia molto spessa, soprattutto negli esemplari più adulti, di colore bruno-rossastro.
È coltivato da tempo per il legno e per la produzione di pinoli: diffuso sulle coste mediterranee e del Mar Nero, le maggiori pinete del nostro Paese si trovano in Toscana (San Rossore e Tombolo di Famiglia) e nel Lazio (Castel Porziano).
Il pino domestico, il cui nome scientifico è pinus pinea, vegeta nell'area mediterranea, tollera la siccità ed è poco esigente riguardo al terreno. Nel suo optimum edifica maestosi boschi puri.
Questa pianta fiorisce da marzo a maggio: i fiori maschili sono giallo verdastri tinti di bruno attorno ai rametti, mentre i fiori femminili sono di colore verde con strie rosso-violacee.

Peuterey: Collezione Autunno Inverno 2010/2011-
Peuterey è un marchio diventato famoso soprattutto per i suoi capi d’abbigliamento sportivo, molti ricorderanno in modo particolare il giaccone Guardian, dallo stile classico, imbottito di piuma d’oca.
Oggi Peuterey presenta una nuova linea d’abbigliamento, la Peuterey Aiguille Noire. Il nome ricorda una delle cime più eleganti e maestose delle Alpi del Monte Bianco ed è proprio ad essa che si ispira la nuova micro-collezione. La linea pensata sia per l’uomo che per la donna rivela un continuo desiderio per l’evoluzione e per la ricerca di nuovi percorsi.
La campagna pubblicitaria ha un un forte impatto estetico. Il fotografo di moda Toni Thorimbert, che ne ha curato lo shooting, ha scelto per l’occasione una location davvero molto particolare. Lo scenario degli scatti, infatti, è l’ultimo piano del grattacielo Pirelli, uno dei simboli della città di Milano, costruito durante gli anni Cinquanta dall’architetto Giò Ponti.
Protagonisti assoluti della campagna sono un uomo ed una donna immersi un ambiente vagamente futurista dalla linee spigolose, con un look completamente dominato dalle nuances del grigio.
I capi di Peuterey sono pefetti per la vita metropolitana. le materie prime d’eccellenza e processi di lavorazione artigianali garantiscono sempre una grande qualità unita ad uno stile glamour e di tendenza.

Alexis Mabille: Collezione Autunno Inverno 2010/2011-
Alexis Mabille presenta la sua nuova collezione per la prossima stagione. La linea è ispirata all’Haute Coture, ma in un’ottica trasversale.
La nuova collezione Capsule, infatti, è dedicata alla donna in carriera, ma l’esprit elegante e glamour la rende estremamente versatile e adatta anche a occasioni diverse e meno formali. La caratteristica principale della nuova linea è proprio l’intercambiabilità dei capi.
Alexis Mabille, infatti, propone, a dispetto di un total look, una serie di capi in grado di sfruttare la potenzialità degli abbinamenti, non solo della collezione, ma anche del proprio guardaroba.
La maison parigina, infatti, è famosa per la realizzazione di capi e abiti su misura modellati sulle esigenze e desideri della clientela.
Uno degli incastri più riusciti della nuova collezione, sono ad esempio, una piccola cappa rosa antico che copre le spalle abbinata ad una gonna nera stile sirena, facilmente sostituibile con un pantalone dalla linee affusolate o una da gonna più corta.
Alexis Mabille è uno stilista molto giovane, la sua prima collezione di moda, infatti, risale al 2005, ma come sempre, il successo non arriva dal nulla, precedentemente, infatti, aveva lavorato per la prestigiosa maison Dior, al seguito di John Galliano.
Alexis Mabille, con la nuova collezione Capsule, ci trascina ora in un universo dinamico, divertente e giocoso, ora in un mondo più sofisticato dalle linee unisex.

Olympia Le-Tan: Collezione Borse Autunno Inverno 2010/2011-
Ecco l’ultima stravaganza di Olympia Le-Tan, musa di Gilles Dufour, che ha presentato una collezione di borse ispirate alle copertina dei libri più famosi.
Il progetto si chiama "You Can't Judge a Book by Its Cover" e vuole essere un omaggio ai grandi classici della letteratura che hanno segnato la sua vita. L’artista ha realizzato 21 borse disponibili in edizione limitata (16 esemplari).
L’esterno di ogni borsa riproduce la copertina di un libro celebre come Moby Dick, Il Giovane Holden o Lord Jim. Le copertine, inoltre, sono tutte cucite a mano su borse rigide e si ispirano alle primissime edizioni originali, mentre l’interno è impreziosito da stampe in stile liberty.
Le creazioni di Olympia Le-Tan sono un’invenzione particolare, a metà strada tra una brillante operazione di markting, ma anche un lavoro di design e fantasia dal fascino vintage, oggi più che mai ritornato alla ribalta.
Le borse di Olympia Le-Tan, fatte appositamente per indossare i propri gusti letterari, come lei stessa dichiara, sono in vendita da Colette, anche nello shopping on line.

Intimissimi: Collezione Autunno Inverno 2010/2011-
Intimissimi presenta la sua nuova collezione con una campagna pubblicitaria all’insegna della sensualità.
Per la nuova collezione, infatti, il famoso brand di lingerie, ha scelto una coppia di testimonial estremamente sexy, si tratta delle due super modelle Bianca Balti ed Alison Le Borges.
Gli scatti a colore della nuova campagna pubblicitaria sono stati ambientati nelle camere di una villa lussuosa e vagamente retrò, tra cornici e statue classicheggianti. Sullo sfondo le pareti sono in perfetta armonia con il verde persiano della lingerie indossata dalla modella Balti, testimonial dei completi di punta della collezione, sempre molto femminili e sensuali. Gli scatti a colore, si alternano con dei primi piani in bianco e nero del viso della modella.
Alison Le Borges, nipote del celebre attore francese Alain Delon, invece è la testimonial della nuova collezione Intimissimi Shaping, una linea di lingerie modellante, che non rinuncia al fascino del pizzo nero.

Frankie Morello: Collezione Autunno Inverno 2010/2011-
Frankie Morello è un fashion brand milanese oggi molto apprezzato, soprattutto dai più giovani, ed è proprio a loro che il marchio si rivolge.
La nuova collezione di Frankie Morello per la prossima stagione è stata preceduta da una campagna pubblicitaria in stile Twilight.
Le due testimonial femminili, Sessilee Lopez e Valeria Dmitrienko, che dividono la scena con quattro giovani modelli, AJ Abualrub, Ryan Bertroche, Darryl Sharp e Tom Lander, sono immersi in un’atmosfera cupa e inquietante.
La campagna pubblicitaria, infatti, è ambientata di notte e i modelli si muovono senza alcuna paura in vicoli lugubri e bui. Quella descritta da Frankie Morello è una generazione che ama l’incognito e non teme il rischio, per la quale propone una moda dal fascino vagamente dark.

Fornarina: Collezione scarpe Autunno Inverno 2010/2011-
Fornarina è un marchio oramai storico, che negli Ottanta Novanta spopolò soprattutto tra le più giovani, anche se il grande successo l’ha raggiunto solo qualche anno fa, con le sue sneakers Chrome, le prime sneakers con il tacco incorporato nella suola, dando vita ad una scarpa orginale e all’avanguardia.
A distanza di tempo, Fornarina ha saputo reinventarsi con fantasia e originalità ampliando anche il proprio target. Quest’anno presenta una nuova collezione di calzature altrettanto sorprendente, la Glamour Shoes Collection. La linea è rivolta non solo alle adolescenti, ma asseconda anche i gusti di un pubblico femminile più adulto.
La collezione propone una serie di modelli dai nomi femminili, Guendalina, Grace, Jenna e tanti altri, dalle linee ora più eleganti e sofisticate, ora più casual e meno impegnative. Si può scegliere, infatti, tra un’ampia gamma di stivali con il tacco basso e comodo o dal tacco alto ed intrigante, o ancora tra décollétés decorate con stampe a quadri con il tacco basso o décollétés con tacchi a spillo e dal plateau vertiginoso.
Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta, la Glamour Shoes Collection promette faville. Una linea assolutamente irresistibile e soprattutto femminile, senza rinunciare alla comodità di una scarpa di qualità.

Roberta Di Camerino: Collezione Autunno Inverno 2010/2011-
Roberta Di Camerino, scomparsa qualche mese fa, è stata celebrata in una fashion night che si è tenuta il 29 luglio in Piazza San Marco a Venezia, nella città natale della stilista, dove nell’immediato dopoguerra aprì il suo primo atelier.
Roberta Di Camerino da sempre è sinonimo di eleganza e di fascino e resta una delle griffe italiane più apprezzate all’estero e soprattutto in Oriente. Le sue cinture intrecciate a forma di R sono diventate famosissime e nel tempo si è cimentata anche nella realizzazione di borse, foulard, pochette in velluto o ricamate, biancheria da bagno e da casa.
Nonostante la sua scomparsa, Roberta Di Camerino continua a vivere attraverso la sua moda. La collezione autunno inverno 2010 2011 è ricca di proposte e di varianti: foulard, borse e pochette che combinano sapientemente una grande varietà di materiali e di modelli con interessanti giochi decorativi.

Emporio Armani: Collezione gioielli Autunno Inverno 2010/2011-
Emporio Armani sfodera una nuova arma di seduzione, non solo abbigliamento e accessori sempre al passo con la moda, ma anche una moderna linea di gioielli dal design accattivante e raffinato.
La collezione pensata per accompagnarci durante la prossima stagione è caratterizzata dall’utilizzo di materiali ricercati ed esotici al tempo stesso come l’argento, l’acciaio, la madreperla, lo smalto e le resine scure.
La linea di gioielli, infatti, si ispira alla moda tribale e all’Art Decò. Il risultato è un originale ed elegante melting pot di colori e di materiali. La collezione è stata declinata sia al femminile che al maschile.
La collezione pensata per la donna ha uno stile decisamente esotico, propone, infatti, grandi monili e orecchini dalle forme tondeggianti e flessuose che ricordano le curve femminili ed è dominata dall’uso di perle d’acqua e decorazioni in brillante madreperla.
La collezione maschile, invece, propone gioielli che mescolano il legno di ebano scuro con un sapiente mix di resine scure a mo’ di occhio di tigre.
Il look proposto da Emporio Armani è ideale per gli amanti della moda etnica, ma soddisfa anche il "palato" di tutti quelli che amano gli accessori dallo stile contemporaneo ed originale.

Fendi: Collezione scarpe Autunno Inverno 2010/2011-
L’anno scorso ha visto il trionfo indiscusso delle francesine, ma tornano anche per la prossima stagione, naturalmente in una versione riveduta e corretta.
Fendi, ad esempio, propone delle francesine dal carattere decisamente sensuale, vagamente ispirate al mondo del burlesque, tornato in gran voga da qualche anno. Il modello della griffe romana è arricchito da un plateau bicolor di 3,5 centimetri. Il tacco a spillo è piuttosto vertiginoso con i suoi 14 centimetri di altezza.
Le francesine di Fendi hanno la punta tonda e sono state realizzate in suede e pelle a tinta unita, ma anche bicolor o a fantasia, la palette dei colori e le combinazioni a disposizione sono numerose.

H&M Divided: Collezione Autunno Inverno 2010/2011-
Il reparto Divided di H&M si rivolge in particolar modo ad un target giovanile, con capi ispirati agli ultimi trend streetwear e clubwear.
La campagna pubblicitaria è stata curata dal fotografo Daniel Jackson, e ha visto protagonisti i modelli e le modelle Abbey Lee Kershaw, Karmen Pedaru, Patricia van der Vliet, Bastiaan Ninaber and Josh Beech.
La collezione per la prossima stagione invernale propone un look casual e sportivo, con pezzi animalier, pitonati o leopardati da abbinare con la pelle per le più audaci, o bluse a quadri in stile in stile Brokeback Mountin da indossare per le gite in campagna.
Anche per l’uomo le proposte non mancano, dalle giacche, alle felpe, ai pantaloni per un look sempre casual e glamour.

Come fare se…volessimo candeggiare un capo bianco e con fantasie colorate-
Un pò tutte ormai usualmente utilizziamo la candeggina per candeggiare i nostri bei capi bianchi e qualsiasi macchia è subito eliminata con facilità, stiamo parlando soltanto di capi di colore bianco e senza nessun altro colore che potrebbe senz’altro danneggiarsi con l’uso della candeggina.
Nel caso di indumenti e capi colorati sarà necessario utilizzare la candeggina delicata, efficace su macchie possibili e non di grande importanza, poichè se trattasi di macchie troppo evidenti e grandi la candeggina delicata non fà proprio al caso nostro.
Quindi inutile continuare a stropicciare i nostri indumenti poichè non facciamo altro che rovinarli inutilmente, se la macchia non và via è inutile insistere, si tratta di una macchia grande ed evidente e su un capo bianco con delle fantasie sparse colorate, quindi nono possiamo candeggiarlo tutto con la candeggina normale, i colori finirebbero e non bastarebbe neanche candeggiare il capo con quella delicata, la macchia non andrebbe via.
Ecco invece cosa vi consigliamno fare per ottenere il risultato sperato:
Verificate prima sull’ etichetta del vostro capo se si può candeggiare.
Lavate il vostro capo e fatelo asciugare, in modo che la candeggina che useremo non si diffonda su tutto il tessuto.
Prendete un cotton fiocc ed inumiditelo di candeggina normale per indumenti bianchi, facendo attenzione a non sfiorare nessun colore, passatelo leggermente sulla macchia e fate agire per qualche minuto.
Vedrete che essendo tale camdeggina con effetto più forte ed immediato, la macchia scomparirà del tutto.
Sciacquate abbondantemente con acqua fresca.

Come fare se…abbiamo voglia di un buon "Tiramisù"-
E’ sicuramente uno dei più buoni e classici dolci, amato un pò da tutti bimbi, ragazzi, ed anche gente di una certà d’età che ama leccarsi i baffi lontano dalle ore serale, per non incorrere a problemi di insonnia, dato che è proprio il caffè l’ingrediente fondamentale.
Ecco quindi quale dolce preparare per le nostre amiche che vengono a farci visita nei piovosi pomeriggi autunnali.
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE
250 grammi di mascarpone
1 confezione di savoiardi
75 grammi di zucchero
Una tazza grande di caffè
2 uova
1 tazza di latte
cacao amaro in polvere q.b.
PREPARAZIONE
Sbattete per bene i tuorli delle vostre uova insieme allo zucchero
Aggiungete il mascarpone e le chiare d’uovo che avrete montato a neve
Mescolate per bene sino ad ottenere una crema liscia omogenea e morbida
Unite il latte ed il caffè in una ciotola
Inzuppatevi i savoiardi
Disponeteli sulla vostra pirofila
Coprite con la crema e continuate così a strati alterni di savoiardi e crema
Spolverate per ultimo il cacao in polvere
Il dolce va tenuto rigorosamente in frigo, almeno un’ora prima di servirlo.

Come fare se…dobbiamo fare degli inviti-
E’ una cosa comunissima e che capita un pò a tutte di dover organizzare una festa per festeggiare un avvenimento importante, un compleanno, un anniversario una laurea o semplicemente per trascorrere qualche ora con i nostri amici.
Non possiamo andare alla “carlona”, ma ci sono delle vere e proprie regole del Bon Ton per non suscitare litigi ed incomprensioni con la gente che vorremmo partecipasse alla nostra festa, vorremmo proprio per tale motivo darvi qualche piccolo suggerimento in merito:
Sicuramente se l’invito è rivolto ad amici intimi e parenti, potrai senz’altro usare il tuo telefono, senza mai dimenticare le persone sole e quelle anziane, che saranno felicissime di partecipare.
Se gli inviti sono rivolti a conoscenti, ti consigliamo usare dei cartoncini invito, fallo per iscritto presentandoti, annunziate la ricorrenza, orario e tutto, ringraziando anticipatamente per la partecipazione.
Tra ragazzi potrete usare un SMS, un Email, o ancora dei bigliettini bizzarri e spiritosi che troverete in cartoleria.

Come fare se…volessi cambiare look-
Siamo adesso un pò stanche , di guardarci allo specchio e rivedere sempre la stessa immagine,vorremmo cambiare look e soprattutto acconciatura, abbiamo da sempre usato lisciare i nostri capelli con la nostra piastra, è da anni che usiamo una tale pettinatura ma vorremmo adesso dei capelli un pò mossi ed ondulati che ci scivolino svolazzanti sulle nostre spalle, non abbiamo molto tempo a disposizione, dato che le nostre vacanze sono finite, e soprattutto anche il nostro portafoglio è vuoto abbiamo speso tutto durante le tanto sospirate vacanze.
Quindi vi servirebbe proprio un metodo da adottare in casa, o dei trucchetti e strategie per arricciare i vostri capelli senza spendere neanche un soldino, oggi siamo qui proprio per questo, per noi è una felicità aiutarvi con questi piccoli suggerimenti, a superare gli altrettanti piccoli problemi che avete giornalmente, ecco ciò che volevo suggerirvi:
Facciamo il nostro solito shampoo
Avvolgiamo i nostri capelli con un asciugamano morbido
Pettiniamo con un pettine dai denti larghi
Dividiamoli in piccole ciocche
Spruzziamo ogni ciocca con una schiuma modellante per capelli
Arrotoliamo ciocca per ciocca fissando con un becco d’oca
Procediamo così per tutti i capelli
Accendiamo il nostro phon ed asciughiamo i nostri capelli
Lasciandoli così in posa per qualche oretta
Sciogliete le ciocche e vedrete che spettacolo, più tempo li lascerete in posa, più ricci diventeranno.

Come fare se…volessimo coltivare delle cipolle sul nostro balcone-
Non esiste ricetta dove le cipolle non sono presenti, è uno tra i più comuni ortaggi amato da tutti e che dona alle nostre pietanze un gusto veramente straordinario, ricche di sali minerali e vitamine completano il gusto e l’aroma di qualsiasi pietanza.
Sicuramente difficile andare al mercato e non acquistarle quasi quotidianamente, proprio per tale motivo volevamo suggerirvi di piantarle in dei vasi ben capienti nel balcone o nella terrazza della vostra cucina, è molto semplice coltivarle ed averle sempre fresche ed a portata di mano.
Ecco ciò che vi occorrerà:
Qualche sacchetto di terriccio per vasi
Dei vasi grandi da balcone
Concime organico
Qualche bustina di semi di cipolla
Ecco come coltivarle
Versa il terriccio nei tuoi vasi
Aggiungi il concime organico a base di fosforo e potassio
Inserisci nel terriccio i semi di cipolla distanti circa sette centimetri uno dall’altro
Disponili in file distanti circa 25 centimetri una dall’altra
Entro due mesi circa vedrai spuntare le tue prime piantine
Ti consigliamo piantarle nel mese di Aprile, così in Estate avrai già le tue belle cipolle pronte per esse raccolte e cucinate.

Come fare se…volessimo riutilizzare dei tappi di sughero-
E’ un materiale bello ed anche utile, usato sin dai tempi antichi per svariati utilizzi.
Ti consigliamo conservare tutti i tappi di sughero che ti avanzano alla tue cene per poi poterli riutilizzare in tantissimi altri usi o per la realizzazione di piccoli accessori utili per la tua cucina.
Se poi non riuscite a raccoglierli perche non bevete e magari siete astemi, nel negozio di ferramenta sotto casa li vendono in confezioni famiglia ed anche a modesti prezzi.
Iniziamo col realizzare dei sottopentola davvero utili in cucina basterà tagliare i vostri tappi in rondelle di circa tre millimetri di altezza, uniteli tutti e scegliete la figura geometrica che più vi piace, un cerchio, un triangolo, un esagono…
Usate una colla specifica per sughero, vinilica ed unite tutte le vostre rondelle, potete se volete fare diversi strati se volete un sottopentola più resistente, lasciate asciugare per diverse ore, sicuramente dopo potrete usarlo.
Potete anche realizzare degli utilissimi segnaposti per le vostre feste, tagliate i tappi in linea verticale, a metà, dopodichè facciamo un taglietto sopra, dove andremo ad inserire il cartoncino con il nome dell’invitato, potete se volete colorare i vostri segnaposti ognuno di un colore diverso dall’altro, daranno un tono di colore e di allegria alla nostra tavola.
Potete ancora realizzare dei sottobottiglia o sottobicchieri, il procedimento è lo stesso della realizzazione dei sottopentola.

Come fare se…volessimo lucidare le nostre scarpe senza lucido per scarpe-
Vi sembrerà soltanto una battuta, ma non lo è stiamo parlando seriamente di ritrovarci un bel giorno con delle scarpe e stivali sporchissimi da indossare, ritrovarci in casa senza aver un tubetto di lucido di scarpe da potere usare, entriamo nel pallone pochè dobbiamo indossare proprio quelle scarpe di quel dato colore dato l’abbigliamento che abbiamo scelto da indossare, proviamo con una pezzuola umida di acqua , ma il risultato non è dei più soddisfascenti.
Ecco come sempre il nostro blog <<Come Fare se…>> è qui per venirvi in aiuto quando siete in serie difficoltà basta soltanto consultarci tutte le volte che vi ritrovate con un problema da non saper risolvere, ecco come risolveremo il vostro problema, state tranquille è un metodo semplice ed efficace e del tutto nturale, ecco come procedere:
Sicuramente avrete in casa delle arance
Sbucciatele e recuperate la buccia
Strofinate energicamente sulla pelle delle vostre scarpe
Munitevi di una pezzuola di lana
Lucidate le vostre scarpe
Vedrete che la pelle ritornerà lucida e nuova come quando li avete acquistato.
Provateci!

Come fare se..volessi truccarmi, ma il mio viso ha una forma ovale e allungata-
Molte le donne che si reputano disperate per la forma del loro viso, in quando ammirandosi allo specchio notano di avere un viso allungato e quindi ovale, penso propio care ragazze che non è per niente il caso di disperare, basterà qualche piccolo trucchetto per dar una forma più dolce ed arrotondata al vostro viso.
Volevamo darvi quindi qualche piccolo consiglio sul metodo di trucco da attuare per rimediare a questo piccolo difettuccio, se così lo possiamo chiamare:
Il fondotinta: sceglilo di una tonalità simile al tuo incarnato, non usare quelli perlati poichè danno la sensazione che il tuo viso sia più allungato, usa una tonalità più scura per il centro del viso ed anche sul mento e dagli zigomi alle tempie.
Non usate ombretti di colore scuro , ma bensi di colore chiari applicalo sulle palpebre sfumando verso l’esterno, darai più luminosità al tuo sguardo, usa fare anche una riga con la matita che si allunga verso l’alto, applica il tuo mascara per infoltirele tue ciglia.
Col matitone rossetto, delinea il contorno labbra, applica il tuo rossetto di colore scuro e mat, non optare per i lip lucidi.

Come fare se…volessimo riordinare la nostra libreria-
Sicurament l’Estate è finita, siamo tornate dalle vacanze ed abbiamo cercato di dare un pò d’ordine alla nostra casetta pulendo anche dove necessario, prima di rientrare in ufficio, vorremmo però, riordianre la libreria di nostro marito, disordinato quanto non mai, come tutta la maggior parte dei nostri signori uomini.
E’ molto grande e un migliaio i libri da riordinare dovremmo cercare il metodo di sistemarli in maniera che facilmente chi vuole consultare la nostra libreria, non abbia nessuna difficoltà.
Iniziamo col sistemare i libri un pò vecchiotti e magari pulire le loro copertine in pelle, spolveriamoli per bene uno per uno gli altri ed adagiamoli in degli scatoloni precedentemente preparati.
Puliamo la libreria con uno straccetto umido, asciughiamola per bene, e cataloghiamo i nostri libri dividendoli per argomento, dopo averli divisi per argomento facciamo un elenco in ordine alfabetico, tale dovrà essere l’ordine di sistemazione nella nostra libreria, mettete dei separatori ben vistosi e colorati tra i libri che si divideranno per categoria, appiccicate sui vostri delle etichette ben in vista con la scritta della categoria che comprende quel determinato gruppo.
Metterete sicuramente nella parte

Come fare se…vogliamo nascondere quella fastidiosa ricrescita scura-
E’ da moltissimi anni che applicchiamo una bellissima tintura colore biondo chiarissimo, ed è anche da anni che riusciamo a camuffare quella inestetica tintura che al trascorrere di circa un mese spunta sulla nostra testolina, non possiamo fare a meno di recarci dal nostro hair style di fiducia che ogni qulalvolta ci risolve il problema con una nuova tintura.
Stavolta il nostro dermatologo, da una recente visita ci ha diagnosticata una brutta allergia, suggerendoci per un periodo di non usare le tinture chimiche che abitualmente applichiamo sui nostri capelli, siamo disperate certamente non possiamo presentarci al lavoro in queste condizioni, dobbiamo senz’altro trovare un rimedio a questo dispiacevole inconveniente.
Oggi il nostro blog vi aiuterà come sempre ed ogni qualvolta ne avrete bisogno, con dei piccoli trucchetti e strategie che potrete applicare finchè non sarate nuovamente in grado di recarvi dal tuo Hair style di fiducia.
Ecco, le nostre strategie:
Per camuffare la tua ricrescita scura, fai sui tuoi capelli la riga a “zig zag”, vedrai che sarà meno evidente
Cerca di usare pettinature morbide e cotonate, come quest’anno molto di moda
Non pettinarti usando acconciature liscie ed appiccicate al volto
Non fare la solita coda di cavalllo, o treccia si noterà di più
Trova un ombretto che abbia quasi la stessa tonalità della tua ricrescita, ed applicalo con un pennellone umido sulla tua ricrescita
Cerca di mantenere i tuoi capelli perfettamente puliti, si noterà di meno.

Eminem e Rihanna: rap della violenza-
“Love the way you lie” così s’intitola la canzone che ha fatto successo e scalpore negli Usa. Eminem, il famoso rapper canta con foga: “Se quella prova un’altra volta a lasciarmi, la lego al letto e brucio la casa” e Rihanna di tutta risposta: “Tu stai lì e mi vedi bruciare. Ma a me va bene così. Mi fa male ma mi dà piacere”.
Potrebbe essere una provocazione ma questa canzone, che s’incentra sulla bugia e violenza, è sicuramente ingigantita dalla vita privata di Rihanna che, qualche tempo fa, si mostrava alle telecamere con il viso completamente rovinato dalle botte del suo fidanzato Chris Brown.
Ben si conosce Eminem e si sa che la sua fama si è fondata sulla ricerca di scandali.
I suoi testi intelligenti mirano a disegnare una piccola parte della realtà.
Era da tempo che una delle sue canzoni non raggiungeva posti alti in classifica ed ha scelto il suo asso nella manica.
E pensare che solo qualche tempo fa la bella e sfortunata Rihanna si presentava in innumerevoli programmi televisivi per incitare le donne a denunciare le violenze domestiche e a non aver paura.
Ma, questa volta i 2 cantanti non avranno esagerato?

Morgan "uomo nuovo"!-
La musica e la creatività devono restare libere da qualsiasi condizionamento e restrizione, compreso quello che ne deriva dall’uso di sostanze stupefacenti di qualsiasi tipo
queste sono le parole del noto cantante Marco Castoldi, in arte Morgan che ha inviato al sindaco di Verona Tosi.
Dopo l’affermazione sull’importanza della droga nella sua vita, si scatenò un bufera che in un attimo fece crollare il castello delle certezze del cantante, sia nella vita lavorativa che in quella privata.
Galeotta fu quell’intervista pochi giorni prima del festival di Sanremo nella quale si giocò la partecipazione al festival e tanti altri concerti successivi tra i quali quello a Verona. Il sindaco Tosi lo considerò un cattivo esempio per la fascia giovanile.
Anche la sua vita privata fu messa in crisi dalla sua ex moglie Asia Argento che lo portò in tribunale per far decadere i diritti del cantante sulla loro figlia di 8 anni.
A distanza di diversi mesi, il cantante invia una lettera di chiarimenti e di scuse al sindaco Tosi.
Il sindaco ha intelligentemente compreso le buone intenzioni del cantante, invitandolo a dare un corcerto. Morgan, soddisfatto della riconciliazione, ha promesso che parte degli incassi saranno devoluti proprio nella lotta alla droga sul territorio veronese.

Dopo le tante commedie, Banfi diventa un killer-
Lino Banfi ha definitivamente abbandonato il ruolo dell’amatissimo nonno Libero. Una decisione dovuta, visto che a settembre girerà un film (lui stesso è il produttore) a Lecce sotto la veste de “Il commissario Zagaria” con la partecipazione della figlia Rosanna.
Rosanna è il simbolo della lotta contro i tumori e ha mostrato una forza, difficile da trovare nelle persone che soffrono di questo male non sempre curabile. Rosanna Zagaria torna, quindi, a recitare nel ruolo di magistrato e di nuora del commissario.
“Sono stanco, cavolo, una vita da buono pesa. Vuoi mettere potersi sfogare?” queste le parole del Banfi.
Ma davvero Tarantino, ricordando le commedie con la Edwige Fenech, assegnerebbe un ruolo da killer a nonno Libero?!
Il grande Lino si sente avanti con l’età (74 anni) e afferma di essere anche un tantino sordo. Ma, d’altronde, anche se l’età avanza lui rimane sempre un simpaticissimo comico che conquista ancora migliaia di giovani.
Mostra un pizzico di tristezza pensando che molto spesso i comici non vengono lodati in vita ma dopo la morte.
Nel caso dell’insostituibile Pasquale Zagaria non sembra ci sia questa grande reticenza nell’ammettere che abbia sicuramente contribuito a far ridere milioni di telespettatori italiani di diverse generazioni.
Sarà un grande onore per tutta l’Italia (soprattutto del sud) di rivedere sul piccolo schermo il nostro Lino Banfi!

Mike Bongiorno: a un anno dalla scomparsa-
Non sembra vero sia passato già un anno dalla scomparsa di Mike Bongiorno.
L’ 8 settembre di esattamente un anno fa ci lasciava una colonna portante del piccolo schermo!
Ci vorrebbe un’intera vita se volessimo ripercorrere tutte le esperienze vissute da quest’uomo che, a quanto pare, era molto amato dal popolo italiano e dai suoi colleghi.
Sarebbe un’inutile ripetizione elencare tutti i momenti e i programmi della sua vita, mi soffermerò su un suo grande pregio…
Ciò che principalmente ha caratterizzato questo personaggio è la capacità di autoironia e quindi la bravura nel rendersi ridicolo agli occhi degli spettatori che non hanno mai compreso se lui “Ci era o ci faceva!”. Il suo nome intero è già tutto un programma: Michael Nicholas Salvatore Bongiorno.
Nei suoi 85 anni di vita non si è lasciato sfuggire nulla: la seconda guerra mondiale, la conduzione in radio, film, fotoromanzi, programmi tv, sport, televendite, laurea honoris causa, Sanremo…Insomma, proprio di tutto!
Quello che lascia spiazzati è sicuramente l’esistenza costante di questo personaggio in tutte le casa degli italiani, anche a un anno dalla sua morte e, molto probabilmente, così sarà per innumerevoli anni.
Ma qual è il segreto di questi personaggi? Come fanno a rimanere nel cuore della gente come un segno indelebile?
Forse la simpatia, la capacità di comprendere ciò che fa star bene la gente, il sapersi adattare alle esigenze di tutti, il mettersi in gioco senza la paura di sentirsi goffi.
Ed è proprio da questo suo presunto essere stralunato che nascono tantissime imitazioni da parte di bravissimi imitatori: Gigi Sabani, Massimo Lopez ed infine il suo grande amico Fiorello.
Chissà, magari Mike da lassù continua a fare le sue gaffes e a condurre il suo “Lascia o raddoppia?” o la sua amata “Ruota della fortuna” che, diciamocelo chiaramente, nessuno riuscirà mai a condurla come faceva il nostro Mike!

La Nannini nazionale in dolce attesa!-
Ormai è notizia certa: la cantautrice italiana Gianna Nannini è in dolce attesa!
Lo rivela il giornale “Chi” di Alfonso Signorini e ben presto la notizia ha fatto il giro di tutti i giornali, telegiornali e siti web!
E’ stupore, tuttavia, anche per i fans più fedeli per 2 motivi principali: innanzitutto la cantautrice pare non abbia un compagno al suo fianco col quale condividere la gioia della dolce attesa; inoltre i suoi 54 anni lasciano immaginare che, più di una fecondazione naturale, ce ne sia una assistita.
Pare che la Nannini sia al quinto mese di gravidanza, è stata fotografata in un negozio premaman Londra in cui sta preparando il suo nuovo album.
La riservatezza della cantautrice sulla sua vita privata è sempre stata riconosciuta e spesso rispettata dai giornalisti: non si è mai troppo discusso dei 2 aborti spontanei che la Nannini ha subito.
Molto spesso, tuttavia, la stessa cantante ha dichiarato di voler diventare mamma ma non ha mai avuto il tempo a causa del troppo lavoro.
A quanto pare, il progetto per l’Abruzzo ha portato fortuna a diverse artiste: si pensi alla maternità delle cantanti Elisa e Giorgia, ed ora anche la nostra amata rocker!
Non ci resta che augurare alla bravissima cantautrice i mesi più belli della sua vita e che questa volta tutto vada per il meglio.
Lo sapevate che la canzone: “Sei nell’anima” è dedicata al suo figlio mai nato?

Paperissima: le migliori papere in tv-
Antonio Ricci non poteva avere idea migliore: "Paperissima"!
In una quotidianità che talvolta ci sembra tanto difficile da combattere, è bello accomodarsi sul proprio divano, ascoltare la siglia tradizionale "Il ballo del qua qua" cantata da Romina Power e godersi dei video che fanno ridere a squarciagola!
Gente che cade, animali che litigano o che si coccolano, acrobazie di adulti ignari delle loro "capacità di acrobati", bimbi che volano, bimbi che dormono nel seggiolone mentre la testa penzola sul piatto…
"Paperissima" è un programma di intrattenimento che incolla gli spettatori alla tv.
La prima puntata risale al 1990 e molti presentatori importanti hanno condotto il famosissimo programma: da Marco Columbro a Teo Teocoli (per sole 2 puntate), e ancora Marisa Laurito, Natalia Estrada, Lorella Cuccarini e poi da Ezio Greggio a Gerry Scotti che, con la compagnia di Michelle Hunziker, condurrà anche le puntante del 2010/2011.
Il segreto del successo di questo programma sono i 120 minuti di spensieratezza che vengono trasmessi e che rendono una serata invernale molto più calda di quella che sia realmente.
Ci sono alcuni periodi in cui un sorriso può davvero cambiare una serata!
"Paperissima" ha avuto diversi spin off ed il più famoso è "Paperissima Sprint" trasmesso per diversi anni in estate al posto di Striscia la Notizia per 30 minuti.
Allora non ci resta che attendere la nuova stagione della trasmissione con la conduzione di 2 colossi del piccolo schermo: Gerry Scotti e Michelle Hunziker che con la loro semplicità e simpatia sapranno rendere il programma (già bellissimo di per sè) esilerante!
Non mancheranno ovviamente le Paperette, ossia le ballerine del programma che, attraverso i balletti (neanche molto complicati) allietano gli occhi stanchi dei lavoratori che si accomodano su quel famoso divano sopracitato!
Perciò, buona fortuna a questo programma super!

Chi vuol essere milionario? Io!-
Dal 2000 "Chi vuol essere milionario?" fa sognare milioni di italiani. Chi non vorrebbe essere al posto di quei bravi ma anche fortunati spettatori che si sono ritrovati in mano un assegno con migliaia di euro?
Nei primi anni il quiz si chiamava "Chi vuol essere miliardario?", per ovvie ragioni di moneta.
La conduzione è sempre stata affidata al grande presentatore Gerry Scotty che, non solo gode di un' autoironia invidiabile ma, mette ogni giocatore a proprio agio affinché possa giocare al meglio.
Il gioco consiste nello rispondere esattamente a 15 domande di cultura generale, ognuna delle quali vale una certa somma di euro.
Il programma non è nato in Italia ma è stato tratto da un format inglese "Who Wants To Be a Milionarie?" e ha trovato riscontro in molti paesi del mondo.
In Italia non viene trasmesso in diretta ma viene registrato presso gli studi Mediaset di Cologno Monzese.
Ci sono 3 aiuti a disposizione: 50:50 che consente di eliminare la metà di risposte errate; l'aiuto da casa che permette di chiamare un amico o un parente e chiedere un aiuto di 30 secondi; l'aiuto del pubblico che a volte è un' àncora di salvezza altre volte no!
Questo programma ha dei punti di forza ma mostra anche dei limiti.
Analizziamo i punti di forza:
il giocatore può vincere tantissimi soldi: denaro che, ovviamente, non potrebbe guadagnare neanche nell'intero arco della sua vita
il giocatore ha 3 aiuti a disposizione: aiuti che gli consentono di dare una risposta più certa, in caso di indecisione
non c'è un tempo stabilito: il giocatore può prendersi tutto il tempo a disposizione per ragionare sulla domanda
il conduttore è fantastico: Gerry Scotty sostiene moralmente
l'atmosfera: le luci offuscate e il silenzio in studio aiutano a riflettere
I limiti:
gioca il "dito più veloce": 10 giocatori si ritrovano a sfidarsi ad una prova di velocità che seleziona il giocatore che si siederà dinanzi al conduttore
ci vuole preparazione: non tutti possono partecipare ma solo chi possiede almeno una cultura di base
Come si può benissimo notare, i limiti sono di gran lunga inferiori rispetto ai punti di forza del programma che è sicuramente uno dei più visti.
Il successo mondiale di questo programma ha portato anche alla creazione di un film "The Milionaire", in cui Jamal (protagonista) partecipa a questo programma ed arriva fino all'ultima domanda che potrebbe cambiargli la vita per sempre.
Chissà quanti sognano di sentirsi dire da Gerry: "E' la tua risposta definitiva? L'accendiamo?"

Le Iene in agguato!-
Uno dei programmi di intrattenimento più seguiti e più amati: “Le Iene“!
“Le Iene” si presenta come un programma del tutto stravagante, a tratti trasgressivo e mostra, con tracotanza e sincerità assoluta, dei filoni di approfondimento di notizie riguardanti l’attualità italiana e estera.
Il programma è nato dall’idea dell’autore Davide Parenti. Dal 1997, continua ad essere uno dei programmi più seguiti e premiati per la genuinità che trasmette e per la capacità di mostrare tutti sotto i riflettori della realtà.
Il nome del programma prende spunto dal film di Tarantino ed effettivamente ci sono dei chiari riferimenti: gli abiti indossati dai presentatori, la scritta de “Le Iene” e Mr. Brown (insegnante di inglese) interpretato da Andrea Pellizzari.
Le donne che hanno calcato il palco de “Le Iene” sono state: Simona Ventura, Alessia Marcuzzi, Luciana Littizzetto, Cristina Chiabotto e Ilary Blasi. Tutte le showgirls ovviamente accompagnate da due Iene maschili! Tanti comparsi sulla scena nelle varie stagioni: Dario Cassini, Peppe Quintale, Luca e Paolo, Claudio Bisio, Enrico Bertolino, Fabio Volo, Andrea Pellizzari e nel 2004 “Le Iene” e la Gialappa’s Band si fonderanno creando un nuovo programma “Mai Dire Iene” con la conduzione del mago Forrest e ancora Alessia Marcuzzi.
Il programma mira chiaramente allo scoop, alla notizia che fa scalpore, che ti lascia col fiato sospeso. Pensiamo ai tanti servizi inerenti alla prostituzione minorile, alla pedofilia, alle messe nere e tanti tanti altri… I servizi più “incisivi” vengono rigorosamente trasmessi in seconda serata, sperando in tal modo di “nascondere” ai più piccoli una realtà difficile da comprendere anche per gli adulti!
Si inizia dalla famosissima intervista doppia, che mette a confronto 2 personaggi conosciuti che possono anche essere completamente differenti o possono avere in comune delle esperienze lavorative o sentimentali; e con innumerevoli servizi si giunge nella “zona rossa” quella delle notizie che fanno rabbrividire! Quelle notizie che dovrebbero essere taciute e che quando si cantano in tv si rischia la censura o una bella denuncia.
Fece scalpore la notizia trasmessa dal programma riguardante l’utilizzo di droghe leggere tra le file del parlamento…Esiti? Facile: € 15.192 di multa!
Nonostante tutto, “Le iene” è un programma che continuerà ad andare in onda anche nell’inverno 2010 e che sicuramente proseguirà e avrà la fortuna meritata per molti anni.
E’ un programma originale che mira a far conoscere la verità reale e non presunta. Non ci resta che attendere l’inizio della prossima stagione e goderci i 170 minuti di spettacolo!

Amici: Elena lascia il suo compagno Enrico e parte per l'America-
Elena D’Amario per seguire le sue aspirazioni di ballerina parte per l’America felice per il suo lavoro, ma triste e sconsolata poichè dovrà per un periodo lasciare il suo fidanzatino “Enrico Nigiotti”.
Anche Stefano De Martino avrà tale opportunità per prendere parte ad uno spettacolo di danza americana lasciando triste e sconsolata, non si sa se sia la verità, la vincitrice di Amici: Emma Marrone.
Mentre la Elena promette amore e sentimenti oltreoceano, non si sà se Stefano farà altrettanto con la sua fidanzata Emma.
Buon lavoro, ragazzi!

Ai nastri di partenza la nona edizione di Colorado Cafè-
Presto a settembre nelle nostre case su Italia 1.
Nuovi protagonisti per la tramissione comica Colorado Cafè, in partenza il prossimo autunno, a partire dai conduttori e finendo con il corpo di ballo.
Ma prima di svelare queste golose novità, ricordiamo qualche particolare di questo show della risata, o almeno questo era l’intento che si voleva raggiungere al suo debutto.
Il programma venne ideato nel 2002 dal nostro ex di "Eccezziunale veramente", don Diego Abatantuono, gli ingredienti promettevano bene, con la sua mole da gigante buono, la sua cultura e il suo humor milanese, musica e comici più o meno conosciuti.
E allora? Ci chiediamo a mezza bocca in attesa di quella tanto agognata risata.
Cosa non ha funzionato?
Forse don Diego avrebbe dovuto svestire i panni del conduttore attempiato e far scendere in scena il suo Attila, che nonostante i tempi moderni e un po’ di polvere avrebbe fatto sicuramente ridere di più del cast pagato a farlo.
Non si arrabbino i sostenitori del programma, in fondo sono opinioni e non sono stata certo io a paragonarlo a uno Zelig di serie B.
Eppure ci direte, è il nono anno che viene trasmesso in televisione, significherà anche qualcosa?! E allora penso che sicuramente ci avrà messo lo zampino la sfortuna, avrà abbagliato i nostri riflessi goderecci, e quindi carichi di ottimismo e buoni propositi siamo pronti a conoscere il nuovo Colorado Cafè 2010.
Confermati la bella Rossella Brescia e il bravissimo Nicola Savino e il simpaticissimo DJ Angelo, mentre c’è uno sconvolgimento totale nelle file del corpo di ballo.
Arriveranno tutte da la Pupa 2, noto reality culturale di mediaset, le ragazze che affiancheranno la loro ex rivale ed unica riconfermata del balletto dello scorso anno Marysthell Garcia Polanco, nota per aver gentilmente accompagnato il signor nostro Presidente in un viaggio da Milano a Roma. Ecco i nomi: la vincitrice Francesca Cipriani D’Altorio, Pasqualina Sanna, Elena Morali, Ludovica Leoni e Monica Righetti.
Effettivamente siamo già pronti a ridere!
E comunque, cari sostenitori avete vinto voi con la nuova edizione di Colorado ormai alle porte, quindi vi prego portate pazienza e lasciate a noi eretici della risata difficile almeno questo spazio per lamentarci.

Benessere e giusta alimentazione: i giusti consigli per perdere peso-
Prendere consapevolezza che mangiare bene e sano significa volersi bene e avere cura della propria salute, è diventato un pensiero di uso comune, ma al sentir nominare la parola dieta, ecco che si sfocia in allarmismi e in crisi derivanti dalla possibile astinenza da prelibatezze e cibi succulenti.
In verità la parola dieta deriva dal greco "daita" e significa "regime di vita". Lo stereotipo associato a questo termine rigoroso e negativo inganna il suo vero messaggio. Adottare un regime di vita con un'alimentazione sana, non deve necessariamente portare all'erronea valutazione di considerarla come ad una nutrizione spenta e priva di sapori. Al contrario con il tempo s'impara ad apprezzarne le qualità salutive ed i sapori.
Esistono in natura spezie, aromi e verdure capaci di donare al cibo gradevoli profumi e sapori. Cucinare alla griglia, al vapore, o bollito non deve essere un riflesso di una pietanza triste e insapore, in commercio esistono ormai diverse riviste, dove vengono dati i giusti consigli per ricette ricche di alimenti associati ai migliori metodi di cottura utilizzando al minimo i grassi. Ma quali sono dunque le giuste direttive per una sana alimentazione? Ecco delle piccole accortezze capaci di cambiare in positivo lo stile di vita di ognuno di noi.
Sapere ciò che si mangia.
Eliminare cibi precotti.
Limitare i grassi.
Gli alimenti da preferire sono : proteine, carboidrati, frutta, verdura, cereali integrali, legumi, frutta e verdura.
Limitare l'assunzione degli zuccheri.
Attività fisica.
Iniziare ad usare una buona alimentazione significa pianificare la nostra salute del futuro, prevenendo malattie degenerative : cardiovascolari, coronaropatie, malattie cerebrovascolari, tumori, obesità, diabete, calcoli biliari, ipertensione.
Perdere peso non è una evoluzione che avviene in tempi brevi, ma è riconducibile al nostro metabolismo, non facciamoci illudere da quelle pubblicità che promettono fior di chili in meno in poche settimane, un errore grave sbagliato e dannoso.
Iniziamo dell'elementari accortezze quotidiane basate principalmente su quello che mangiamo e su ciò con cui alimentiamo il nostro corpo. Purtroppo questa è l'era dei fast food e Junk food (cibo spazzatura), pietanze precotte e spesso super condite di unguenti che non agevolano lo smaltimento dei grassi in eccesso. Merendine ipercaloriche arricchiscono le pubblicità, e le nostre cucine diventano riserve di questi cibi, che in cambio di sapori unici e falsati dai conservanti, indeboliscono sempre di più gli organi predisposti alla funzione di depurazione delle tossine. Evitiamo quindi accuratamente cibi confezionati.
I grassi vanno divisi : insaturi e saturi.
I primi sono acidi grassi essenziali e sono consigliati e conosciuti anche come omega 3 e omega 6 presenti nell'olio di oliva, nei frutti a noce, nei semi e principalmente nel pesce. I secondi sono da limitare nei consumi e sono presenti principalmente nella carne, nei latticini e sono solidi a temperatura ambiente. Gli omega 3 hanno una notevole importanza, di cui si sta parlando sempre più spesso e di cui non perderemo occasione di parlarne.
Rilevanza fondamentale è data dallo svolgimento di una regolare attività fisica, non è necessario pensare ad allenamenti massacranti paragonabili a quelli di campioni olimpici, nessuno ti chiede di diventare la prossima Valentina Vezzali, o Rosolino, o di fare la maratona di New York. L'importante è trovare uno sport giusto e calibrato a noi, che sia la corsa, uno sport di gruppo, il ballo o la bicicletta è poco rilevante, importante invece è la costanza settimanale.
Chi si avvicina per la prima volta all'attività fisica potrebbe iniziare col dedicargli qualche ore a settimana, per poi intensificare alle giuste e medie 3 ore settimanali a giorni alterni. Correlato il tutto a una dieta sana ed equilibrata, il metabolismo pian piano inizia a cambiare e le sostanze in entrata e in uscita nel nostro corpo iniziano a trovare un nuovo e giusto punto d'incontro che corrisponde nel ritrovare il perfetto o quasi peso corporeo.
I nutrizionisti indicano che al giorno si dovrebbero consumare cinque porzioni di cinque colori diversi di frutta e verdura per assicurarsi tutti i giusti nutrienti di cui ha bisogno il nostro corpo. Nutrienti composti da vitamine e sali minerali che dovremmo imparare a conoscere insieme agli omega 3, ma di questo ne parleremo in un secondo momento.
Sappiamo bene che i ritmi della vita quotidiana ostacolano tutti questi presupposti, ma la routine è fatta anche di abitudini, imparare a cambiarle per la nostra salute è indice di consapevolezza e intelligenza. Diamo alla nostra salute la possibilità di salvaguardarsi e migliorarsi, il futuro sembra lontano, ma è dalle basi che si costruisce. Bastano pochi accorgimenti, non è difficile.

Omega 3: fanno bene e a cosa servono?-
Gli omega 3 sono acidi grassi essenziali fondamentali e vitali per la salute del nostro corpo. Spesso sentiamo parlare di loro e di integratori di questi elementi, ma poco ancora se ne sa sulla loro importanza e composizione.
Iniziamo col spiegare cosa sono gli Omega 3.
Sono acidi grassi polinsaturi essenziali che purtroppo il nostro corpo non produce da solo ed è costretto a ricorrere ai giusti alimenti per poter usufruire dei loro benefici.
Sigle come DHA (acido docosaesaenoico) ed EPA (acido eicosapentaenoico) sono associate a questi acidi, e sono essenziali per la salute del nostro corpo, il DHA è l'omega 3 correlato al sistema nervoso, mentre l'EPA è importante perché ricopre un ruolo preventivo come antinfiammatorio.
Distinguiamo gli acidi grassi saturi da quelli insaturi.
I primi sono presenti nella carne, nei latticini, e sono solidi a temperatura ambiente.
I secondi conosciuti appunti appunto come Omega 3, sono presenti nell'olio di oliva, nei frutti a noce, nei semi e soprattutto nel pesce : sgombro, salmone, pesce spada, tonno, trota, sardine e arringa. Per non perdere il loro valore nutrizionale dovrebbe essere adottato un metodo di cucina al forno, al vapore o alla griglia. Altre fonti di Omega 3 sono : noci, cereali, legumi, olio di lino e olio di girasole.
Secondo alcune ricerche su malattie degenerative soprattutto quelle cardiovascolari, che ricordiamo rappresentano ancor oggi la maggior causa di morte nei paesi industrializzati, gli studiosi hanno verificato che spesso queste problematiche vengono associate alla scarsa assimilazione di questi acidi. La loro funzione infatti è importante soprattutto sull'aspetto neurale e nervoso.
Gli omega 3 favoriscono la diminuzione di acidi come i trigliceridi, e i lipidi (che sono necessari entro certi limiti) la cui particolarità è quella di essere composti da molecole non solubili nell'acqua, e agevolando invece il colesterolo buono HDL, composto ad alta densità da lipoproteine, che svolgono una funzione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari con quindi una maggiore protezione delle pareti dei vasi dalla formazione di placche arterioclerotiche.
Già negli anni 70 fu fatto uno studio su una popolazione eschimese, con la quale è stata dimostrata una scarsa incidenza di malattie cardiovascolari proprio in concomitanza con il consumo abbondante di pesce. Sono stati fatti altri studi su patologie neurologiche e psichiatriche come la dislessia, la demenza senile, schizofrenia e depressione, dove l'aumento di questi elementi influiva positivamente sulle terapie di queste patologie.
Hanno una notevole rilevanza anche in gravidanza e dovrebbero essere assunti soprattutto nell'ultimo trimestre, proprio per i benefici che apportano allo sviluppo nervoso, ed è stato dimostrato difatti che c'è stato un notevole sviluppo cognitivo del nascituro.
Spesso però gli alimenti non bastano per assumere le giuste quantità di questi elementi, e dovrebbero essere integrati con l'assunzione di integratori di omega 3, capaci di ristabilire il loro giusto apporto nutritivo al corpo. L'assunzione di questi però deve sempre avvenire sotto controllo clinico e prescrizione del medico di base, un'assunzione in quantità non corretta potrebbe non rivelarsi utile.
Dobbiamo ricordare che alcuni sintomi associati a una scarsa quantità di questi acidi, sono per esempio la pelle screpolata, perché gli omega 3 influiscono sulle qualità delle membrane cellulari, per eventuali dubbi e preoccupazioni è sempre scrupoloso richiedere consiglio al proprio medico, che conoscendo la vita clinica del paziente, può essere in grado di consigliare i giusti controlli con delle semplici richieste di analisi del sangue globali per avere una completa visione del quadro medico.
Al termine di queste righe, possiamo affermare che questi acidi polinsaturi essenziali hanno un'influenza positiva sul sistema nervoso, sul cuore, sul cervello e l'intero sistema cardiovascolare. Favoriscono la circolazione sanguigna operando come agente preventivo sull'aggregazione delle piastrine e la possibile conseguenza della formazione di trombi, influenzano in positivo lo stato dell'umore, e agevolando così anche la memoria e la concentrazione nella vita di tutti i giorni.

Le infradito fanno male alla salute?-
L’estate si sa è la stagione più bella dell’anno, sole, mare, vacanze, abbronzatura, relax e chi ne ha più ne metta, aggiungici poi il tormentone estivo, la canzone che cantano tutti ad ogni ora in ogni momento e per finire insaporisci il tutto con la tendenza del lancio di nuove mode.
Ed a proposito di nuove mode quest’anno tocca alle infradito, quelle simpatiche ciabatte che si infilano tra alluce ed indice che quotidianamente ci accompagnano dapperttutto e il cui utilizzo, diffuso da diversi anni, rappresenta la parità dei sessi in quanto tutti le usano, uomini o donne, non fa differenza anche se bisogna ricordare che la vanità è donna ed in questo campo continua ad avere una marcia in più rispetto al genere maschile.
Ne esistono di ogni forma, dimensione, colore e prezzo, per cui anche i più difficile da accontentare trovano pane per i loro denti; però ogni bella notizia è accompagnata da una meno buona, sembrerebbe infatti, secondo un gruppo di ricercatori inglesi che tale calzatura non sia proprio salutare per i nostri poveri piedi, comode si ma pericolose per la salute dei nostri piedi.
In particolare ciò che fa storcere il naso agli esperti è la posizione che il piede assume quando le indossiamo: una giusta postura sarebbe quella di far caricare tutto il nostro peso sui talloni e non sulle dita dei piedi cosa che accade quando calziamo le ciabatte. Ciò alla lunga comporterebbe una infiammazione della fascia plantare, una infiammazione delle dita dei piedi, una lieve deformazione delle dita dei piedi, in particolare dell’alluce, il cosiddetto alluce valgo ed anche una infiammazione dei muscoli del polpaccio, oltre che la relativa facilità di formazione di vesciche sulla pianta del piede.
Detto così sembrerebbe un bollettino di guerra, però si sa quante volte i medici tendono ad esagerare ad allarmare creando il più delle volte situazioni di panico ed inutili isterismi.
Tuttavia non ne sconsigliano il loro utilizzo ma bastano pochi accorgimenti per risolvere il tutto e prevenire situazioni a rischio per la nostra salute: anzitutto scegliere delle infradito adatte alla forma dei nostri piedi, sceglierle di buona marca e qualità senza aver paura di aprire il portafoglio, utilizzarle con moderazione, camminare a piedi nudi quando è possibile in modo da riattivare in modo efficiente la circolazione, bandirle quando si fa sport, lavori di una certa intensità o quando si cammina troppo a lungo e soprattutto non indossarle quando si deve guidare ed infine sostituirle quando si consumano.
Poche regole che ci eviteranno problemi.

La Fiera del benessere a Settembre a Chieti-
Si svolgerà a Chieta dal 12 al 14 Settembre la Fiera del benessere e della Cosmetica aperta a tutti e tratta prodotti rivolti al benessere ed alla bellezza del nostro corpo.
Chiamata Kosmowell la Fiera ci dà una mano per conoscere e provare i prodotti di estetica e benessere e provare tutte le macchine più innovative utilizzati dai centri estetici, profumerie, centri benesseri, Spa, per l’anno 2010/2011, sicuramente prodotti eccezionali, importanti e di qualità.
Acconciature trendy e casual, trucchi e makeup di tendenza per la nuova stagione, i visitatori saranno trattenuti in Fiera e coinvolti anche tramite convegni, gli argomenti verteranno sempre sui temi ” Bellezza e Benessere” e gli approfondimenti saranno trattati da personale specializzato.
La Fiera Kosmowell sarà aperta al pubblico dal 12 al 14 Settembre dalle ore 09,30 alle ore 18,30 presso l?Ente Fiera di Lanciano a pochi chiilometri di Pescara, veniteci a trovare!

La depressione ci fa ingrassare?-
Ormai lo sappiamo un pò tutte che il nervosismo, l’ansia, la depressione vanno di pari passo con quella fame nervosa che ci rovina facendoci ingrassare maledettamente poichè ci sbizzarriamo ad ingurgitare tutto quello che ci capita davanti gli occhi.
Tale affermazione non detta da noi, ma supportata da svariate ricerche e studi sull’argomento da parte di personale specializzato che tramite test, sondaggi, e considerando dei soggetti che soffrivano di depressione si è risontrato che assumevano in media 120 Kcal in più quotidianamente rispetto alle donne che non soffrono di depressione.
Nei momenti di ansia e depressione, mangiamo con gli occhi e con avidità tutto quello che ci passa sotto il naso, snak, merendine, nutella a cucchiaiate, patatine, pop corn per non dire delle tavolette di cioccolato che ingurgitiamo in men che non si dica.
L’ideale sarebbe per colmare questa fastidiosa fame, mangiare un frutto o uno yogurt bianco o alla frutta, o magari non appena la fame ci assale per un problema, per un momento di ansia o depressione, infiliamo il nostro giubbotto ed usciamo, magari a fare uno shopping sfrenato, ma almeno eviteremo di mangiare e di entrare in sovrappeso.

Un ottimo integratore per il nostro cuore: il Pomodoro-
E’ uno tra i vegetali presenti in quasi tutte le ricette di cucina, amato da adulti e bambini è un ottimo integratore amico per il benessere e la salute del nostro organismo, usato come antipasto o per completare i nostri primi piatti e secondi e fuori ombra di dubbio che nel nostro frigo non devono mai mancare.
Non solo usato come ingrediente per prodotti salvabellezza, ma pare proprio da un sondaggio recente è emerso che il pomodoro è un ottimo integratore che fa bene al nostro cuore grazie ad un suo ingrediente ” Il Licopene” che riesce con facilità a smaltire tutti i grassi accumulatisi nelle nostre arterie e riesce a prevenire piccoli fastidi del nostro cuore.
Dei scienziati Bitannici hanno concentrato il licopene in una compressa che contiene il preparato che si trova in tre chilogranmmi di pomodoro e da ricerche e studi eseguiti a campione su circa 150 persone è emerso che solo una compressa al giorno basterebbe a riudurre i grassi presenti nelle nostre arterie.

Usiamo le spezie nella nostra dieta-
C’è sempre in giro la diceria che le spezie fanno male alla salute, ma ciò non è assolutissimamente vero, anzi favoriscono la nostra dieta e danno benessere al nostro organismo aiutandolo a lottare contro malattie, fastidiose per la nostra salute.
E’ proprio per questo che oggi vogliamo parlarvi di loro, illustrandovi i poteri formidabili che alcune spezie posseggono e per che cosa è utile usarle.
La Cannella: sicuramente consigliabile a chi soffre di glicemia, ha il potere di fungere come se fosse vera e propria insulina per una particolare sostanza che contiene: un Polifenolo MHCP che abbassa il livello di glicemia nel sangue. Potrete usarla nel latte, nella preparazione di dolci, nello yogurt ne bastano soltanto 20 gtrammi al giorno, usata in polvere per avere questo effetto.
La Curcuma: sappiamo un pò tutte che è dichiarata proprio l’amica numero uno del nostro fegato, per chi soffre di infiammazioni e malattie epatiche, riesce a combattere l’imfiammazione del fegalo e facilità la fuoriuscita di calcoli, dannosi per la nostra salute.
I Chiodi di garofono: contro il mal di denti, nausea, mal di testa indicatissimi, appoggiateli su un dente che vi fa male, vedrete l’effetto immediato di tali spezie.
Sicuramente utilissimi le notizie che abbiamo trovato leggendo on line, ma è sicuro che qualsiasi provvedimento usiate per la vostra salute, dobbiate informarvi precedentemente col vostro medico di fiducia che senz’altro saprà suggerirvi per il meglio.

Fa bene camminare a piedi nudi?-
Camminare a piedi nudi su un prato, sulla sabbia, su dei ciottoli è veramente salutare, fa bene alla postura del nostro corpo ed anche alla salute delle nostre gambe e dei nostri piedi, donandoci salute e relax, quindi perchè non farlo?
Volevamo elencarvi qualcuno dei vantaggi che si hanno camminando a piedi nudi; datemi qualche minuto d’attenzione:
Assottiglia le nostre caviglie e snellisce i muscoli delle nostre gambe
Aiuta a migliorare la postura del nostro corpo
Aiuta la circolazione sanguigna
L’importante che non lo facciate sul vostro pavimento o sul vostro parquet, poichè essendo dei piani rigidi e piani favorirebbere il formarsi del piede piatto, il terreno deve essere morbido e movimentato, sulla moquette è anche sconsigliato poichè si cammina su un piano caldo, quindi preferite i prati, le spiaggie e tutti gli ambienti naturali.
E per tutelare i vostri piedi, soprattutto se camminerete in un luogo pubblico ed all’aperto, scegliete le scarpe con le dita: Le Vibram FiveFinger.

Le etichette dei solari: una piccola guida alla scelta consapevole-
Tempo di stagione estiva e tempo di solari per la proteggere la pelle dai danni del sole sempre più inclemente con la nostra povera epidermide. Per evitare scottature o peggio malattie più gravi e fastidiose, bisogna capire quale tipo di prodotti da usare nel solleone contro i suoi raggi.
Come fare? Come sempre il consiglio è: occhio alle etichette! Da qualche tempo la legge sulle indicazioni per le etichette dei solari è infatti cambiata.
Scompare l’indicazione SPF (Sun Protection Factor) con il relativo numero, perché ritenuta ingannevole dall’Unione Europea.
I motivi adotti per la sua cancellazione? Molteplici.
Innanzitutto, essa considerava solo i raggi UVB, ossia il tipo che provoca eritemi e scottature, e non includeva nel calcolo i raggi UVA, ovvero la tipologia che provoca l’invecchiamento delle cellule, nonché la perdita di elasticità dell’epidermide ed il suo ispessimento.
Nel 2007, la consapevolezza di un equiparazione della norma si è fatta strada e ha ottenuto sulle confezioni dei prodotti, come i solari e simili, indicazioni meno fuorvianti per i consumatori, comprendenti quindi anche il grado di efficienza contro i dannosissimi raggi UVA, i quali purtroppo causano anche patologie come tumori.
Il SPF era calcolato inoltre sulla base di una convinzione che si è rivelata poco accurata: ogni persona, per proteggersi davvero, dovrebbe spalmare 2 milligrammi di crema solare per cm. quadrato di derma: il che vorrebbe dire usare ben 6 cucchiaini da caffè di prodotto, mentre vengono usati di solito dall’utente soltanto 3.
Le etichette aggiornate riportano attualmente indicazioni più generali: a) bassa protezione, ossia simile ai fattori 6 -10; b) media protezione, corrispondente ai fattori 15-30; c) alta protezione, ovvero comprendente i fattori 30-50; d) altissima protezione, intendendo il fattore 50+.
Bisogna inoltre considerare un’enorme passo avanti fatto dalla normativa e cioè il divieto tassativo della scritta un tempo così comune sui solari indicante la protezione e/o la schermatura totale. Forse non sempre si è al corrente che in realtà non esistono tipi di schermi totali contro il sole: né la natura può aiutarci in tal senso, né la chimica.
Non esistono cioè ancora entità chimiche o fisiche che possano salvaguardare la pelle in maniera completa da un’esposizione ai raggi solari.
Un consiglio: mai comprare articoli che promettono tali protezioni al 100%. Se trovate in commercio ancora tali diciture, significa una sola cosa: sono prodotti "vecchi", rimasti in magazzino e riproposti per esaurire le scorte, oppure sono merce pericolosa e inaffidabile.
Meglio scegliere dunque marche che si sono adeguate prontamente alla normativa e, tra esse, preferite i solari ecologici e testati, con pochissima o minore concentrazione di sostanze chimiche.

La gravidanza: come preservare elasticità e tono della pelle-
Una gravidanza vuol dire grande impegno da parte della gestante e tanta cura per il proprio il corpo. La rivoluzione a livello ormonale provoca vari problemi: non solo l’aumento ovvio di peso, ma anche gonfiori, dolori alle articolazioni, opacità della pelle e dei capelli e aumento del sebo corporeo. Senza contare il senso di stanchezza che ci avvolge dalla mattina alla sera!
La modificazione del tasso ormonale durante la gravidanza è inoltre causa diretta di tanti piccoli fastidi e imperfezioni estetiche che spuntano dappertutto.
Ad esempio, potrebbero comparire smagliature, oppure peggiorarsi quelle già esistenti, dato che la pelle si deve distendere per accogliere la crescita del feto.
La famigerata cellulite potrebbe aumentare, in quanto arriva meno ossigeno ai tessuti.
Tante gestanti inoltre soffrono anche per l’improvvisa comparsa delle macchie cutanee, a dovute ad una affluenza irregolare di melanina nel derma.
Insomma, noi future madri siamo un piccolo disastro, nonostante questo sia un periodo della vita per una donna fondamentale.
Prevenire è dunque una delle parole d’ordine, ossia bisogna lasciare che ognuna di noi soddisfi le urgenze e le necessità imprescindibili al fine di trascorrere il più serene possibili tutti gli sconvolgimenti fisici ed emotivi che una gravidanza porta con sé!
Idratare è il passo successivo e concreto per iniziare davvero la cura e la prevenzione: bere due litri di acqua come minimo è il consiglio che si dà a tutte le future mamme. Eppure non basta. Se ci orienteremo su articoli con un elevato fattore idratante e a base naturale, non sbaglieremo di certo! Vediamo cosa possiamo fare per curare il nostro organismo e regalare benessere, sia con lo sport che con i prodotti cosmetici.
Detergenti: Per il viso, evitare le salviette struccanti e scegliere per la pulizia un ottimo latte oppure un gel detergente a risciacquo. Bene anche il tonico astringente. Per il corpo, è preferibile utilizzare saponi a Ph neutro o acido per la detergenza, in modo che la pellicola idrolipidica risulti intatta e non aggredita ulteriormente dall’esterno con prodotti sbagliati.
Attività fisica: Non impigriamoci proprio nella fase della gravidanza, anzi, rinnoviamo il bisogno di movimento e di un’attività fisica naturalmente non stressante né agonistica: yoga, lunghe passeggiate tonificanti unite ad ginnastica in acqua sono alcune delle tecniche utilissime a gestire e controllare il peso, ad irrobustire le articolazioni e a compiere un buon drenaggio dei liquidi.
Oli naturali: Gli oli naturali, come quello alle mandorle dolci, hanno effetti emollienti e nutrienti, risultano adattissimi ad idratare le cellule e ad elasticizzare ai tessuti sottoposti a stress da gravidanza. Specie dopo la doccia, oppure la sera, bisognerà allora massaggiare tutto il corpo, con movimenti lenti e circolari, soprattutto avendo cura di far penetrare le sostanze nella pelle intorno al seno, all’addome e alla coscia.

A quale gruppo di traditori appartiene il tuo uomo?-
Spero proprio che non sia il tuo caso, anche se oggi c’è da disperare per la serietà dei nostri uomini che non amano più storie vere e sincere con alla base dei veri sentimenti e che amano passare da un fiore allì’altro senza aver cura dei valori della vita che dovrebbere essere alla base per i loro comportamenti.
Quindi amesso e non concesso che non è il tuo caso, sono invece tantissime le ragazze disperate perchè i loro uomini passano il tempo a tradirle, ma sono talmente profondi i sentimenti che provano che non riescono a liberarsi facilmente da tale generi di uomini.
Ne dovremmo stare alla larga soprattutto per non soffrire l’indomani, restano e resteranno sempre i continui cacciatori che con tanta avidità cercano prede nuove da scoprire e far soffrire.
Tanti i controlli che facciamo ma non sempre il nostro intuito ci porta sulla strada giusta, qualche sfumatura non colta, un messaggio non controllato, ed ecco che ci ritroviamo con un bel paio di corna sulla testa e non sappiamo come risolvere il nostro problema.
Diversi i gruppi degli uomi traditori, anche se non ti interessa, perchè magari il tuo ragazzo è un uomo serio e nutre sinceri sentimenti nei tuoi confronti, quindi sono tre le categorie dei traditori:
Occasionali, sono coloro che come ci suggerisce il termine sono a caccia di occasioni saltuarie, però ritornano sempre all’ovile, hanno bisogno di stimoli nuovi anche per migliorare la loro storia d’amore in atto e ufficiale.
Usuali, sono coloro che abitualmente tradiscono le loro donne e lo faranno per tutta la vita.
Parallelli, la maggior parte degli uomini, oggi è così, vivono una storia in parallello con la loro convivenza o con il loro matrimonio, senza lasciare trapelare niente alla moglie e niente all’amante, dei veri e propri professionisti dell’amore.
Quindi sarà non molto semplice riuscire a capire di quale di queste tre categorie appartiene il tuo uomo, ti auguro proprio, sinceramente, che non appartenga a nessuno di questi tre gruppi.

Il mio ragazzo mi ha tradito, che fare? Perdonare oppure…-
Migliaia di lettere che arrivano in redazione toccanti tale increscioso e fastidioso problema, mi pare proprio che al giorno d’oggi non c’è proprio di disperarsi, un pò tutti i ragazzi, oggi, passano il tempo a farfalleggiare da un fiore all’altro senza badare quello che suscitano nel cuore e nella mente della ragazza che gli sta accanto.
Quindi tragedie, litigi, incomprensioni, musi lunghi e gelosie che portano senza ombra di dubbio allo sgretolarsi della bellissima storia d’amore che stiamo vivendo.
Ma stavolta è toccato proprio a noi, abbiamo scoperto dal suo cellulare che il nostro ragzzo sta vivendo in parallello una storia con quella nostra, diversi i SMS e le telefonate che abbiamo trovato sul suo cellulare che involontariamento ha dimenticato in casa, e noi donne come sempre spinte dal nostro intuito non abbiamo resistito dal controllarlo.
Sicuramente la prima cosa da fare è parlare col proprio uomo, che cercherà di reputarsi subito offeso per il controllo che abbiamo fatto su di lui, sottovalutando il fatto che il suo comportamenteo è stato molto più grave di ciò che abbiamo fatto noi, sicuramente si giustificherà dicendo che è stata una cosa passeggera, senza importanza, che è successo una sera in preda ad una nostra lite, che quest’altra non conta niente per lui, ma siamo solo noi l’amore della sua vita, e tante altre bellissime storielle che gli uomini sanno intrecciare per giustificarsi ai nostri occhi.
Sarà una tua scelta credere alle sue parole, ma vorrei metterti in guardia, dagli un’ultima chance, magari è stato vero un capriccio che non ripeterà più, poi sta a te sopportare l’idea di avere accanto un uomo che ti ha tradito e che potrebbe continuare a farlo.
Però se lo dovessi perdonare, non vivere sempre ossessionata da fantasmi di gelosia che renderebbero il rapporto insopportabile ed invivibile per tutti e due, perdona e basta se hai deciso così.

Ho abbandonato i miei amici solo per lui-
Abbiamo conosciuto quel bellissimo ragazzo di cui già ne eravamo coscientemente innamorate, tutto perfetto, la nostra storia d’amore fila liscia come l’olio, all’inizio entusiasmi, passioni, corteggiamenti, abbiamo persino rinunciato anche di continuare a frequentare i nostri amici, lui non gradiva la loro compagnia, e non ci pesava più di tanto.
Ma adesso col senno di poi, la cosa comincia a disturbarci e dare fastidio, ci mancano tanto, certamente il feeling non è lo stesso con gli amici del nostro ragazzo e non sappiamo proprio come fare.
La nostra storia d’amore stavolta è veramente importante e non pensiamo minimamente di farne a meno per recuperare i vecchi amici, ma è sicuro che vorremmo viverla in parallelo ed anche insieme ai nostri amici di infanzia.
Sicuramente la novità di riprendere i contatti con le tue vecchie amicizie, a mio parere, sarebbe utile per riequilibrare la coppia che magari è caduta un attimino nella monotonia usuale che si avverte dopo i primi anni, l’importante che il nostro ragazzo capisca che ci mancano davvero le nostre amicizie.
Parlatene con lui con serenità e determinazione, sono sicura che se è un uomo intelligente capirà senz’altro le vostre esigenze, se non li accetterà, sarà una tua scelta accettare lui…

Il nostro ragazzo ci chiede di andare a convivere, ma…-
Certamente stiamo con il nostro ragazzo già da qualche anno abbiamo già raggiunto la nostra indipendenza economica e pare proprio sia un rapporto duraturo nel tempo, stiamo bene insieme travolti da un sentimento mai provato per nessuno e speriamo soltanto che da un minuto all’altro il nostro uomo ci ponga la fatidica domanda per andare a convivere assieme in un appartamentino di nostra proprietà.
Ecco è arrivato finalmente il momento, lui ci ha chiesto di andare a convivere, ma diverso tale momento da come lo immaginavamo, ci ha trovato tale domanda, perplesse e stupefatte, ed invece di buttare le braccia al collo al nostro uomo, un silenzio imbarazzante è piombato tra noi due.
Sicuramente il cambiar vita dall’oggi al domani non è cosa che ci entusiasma più di tanto, lasciare la nostra casa, i nostri genitori, le nostre abitudini, e magari anche il nostro lavoro, sembra proprio tale reazione che ci dica che proprio non è il momento adatto per affrontare tale cambiamento.
E’ sicuro che amiamo il nostro uomo non lo vogliamo perdere, ma non siamo pronte a condividere una convivenza, sicuramente il nostro pensiero è anche rivolto al nostro lavoro che potrà senz’altro con una convivenza essere trascurato, impegni casalinghi, impegni di orari, cene preparate in fretta e furia, mai un attimo di riposo, ma chi mai è pronta ad assumersi tutte queste responsabilità e limitazioni?
Quindi l’unico consiglio da darvi è quello di parlarne con il vostro uomo che capirà senz’altro le vostre motivazioni ed aspetterà il momento adatto per riproporvi la fatidica domanda.

Come risolvere i nostri problemi di coppia?-
Sicuramente non abbiamo la bacchetta magica o conosciamo delle regole o dei canoni per farsì che le nostre storie d’amore navighino sempre in una bella nuvola rosa senza nessun problema, ma sicuramente possiamo soltanto darvi dei piccoli consigli che potranno aiutarvi nei monenti di difficoltà.
Sicuamente liti, incomprensioni, bronci, musi lunghi accompagnano e vivono in parallelo con la nostra bellissima storia d’amore dobbiamo cercare di ridurli al massimo per evitare che alla fine qualche triste sorpresa il destino ci riservi, e ritrovarci sole e lontano da colui che amiamo con tutto il cuore , non è cosa semplice da superare.
Proprio per tale motivo abbiamo pensato di darvi qualche piccolo suggerimento che a mio modesto parere potrà aiutarvi:
Imparate ad ascoltare il vostro uomo con serenità e dolcezza
Se non condivedete le sue scelte, non urlate ma cercate di dire la vostra con calma, ed accettate le sue idee
Trovate un accordo sul come gestire le vostre finanze
Cercate di essere sempre uniti ed alleati nell’educazione dei figli
Coccolate sempre il vostro compagno
Non trascuratelo mai, mettetelo sempre al primo posto
Trovate un accordo ben deciso e determinato anche sull’intesa sessuale
Trovate le giuste soluzioni per ogni problema, non allarmatevi e non confondetevi, farete entrare in crisi anche il vostro compagno.
Mantenete la casa in ordine e pulita, senza essere però maniacale o schiave della pulizia.
Siate allegre e sorridenti gli uomini odiano le donne tristi e pessimiste
Coltivate il tempo libero con il vostro uomo e praticate se potete gli sports che lui preferisce, logicamente non trascurando il vostro sport preferito.

Mio marito mi tradisce con una collega di lavoro, che fare?-
Da sondaggi, test e ricerche è scaturito da fonti ufficiali che un tradimento su tre avviene in ufficio e soprattutto durante la pausa pranzo, squallido e mortificante per i nostri uomini cadere a certi compromessi, comportarsi in tale maniera nei confronti dell’affettusa mogliettina che la sera lo aspetta in casa a braccia aperte.
Ma attenzione care donne, ne ho sentito tante anche da parte vostra che stanche della monotonia della vita matrimoniale, tradite i vostri uomini con il collega della stanza accanto, senza tante riserve, senza pensarci due volte e la sera rientrate in casa affettuose e splendenti come non mai.
Anche increscioso da parte di noi donne assumere tali comportamenti ponendo fine alla parola ” Valori della Vita”, e non pensando che per un capriccio di un attimo potrebbe comprottersi il nostro matrimonio.
Sicuramente, noi donne dopo i primi anni di convivenza, trascuriamo il nostro compagno che magari lavora lontano da casa e che durante la pausa fa il pavone con una collega d’ufficio che sicuramente non sà che è sposato e lui logicamente fa il galletto solamente per un capriccio e per passare il tempo.
Uno tra i consigli che posso darvi è quello di leggere nel cuore dei vostri uomini, cercando di cogliere quelle piccole sfumature, come la ricerca di abiti particolari, docce più frequenti che mai, dopo barba e profumi a mai finire, telefonino che squilla a tutte le ore, ore prolungate per buttare l’immondizia o per fare la spesa, impegni di lavoro improvvisi, insomma tutto ciò che ci mette in allarme e ci fa riflettere se c’è qualcosa che bolle in pentola.
Altro consiglio potrebbe essere fargli una bella sorpresa ed andarlo a trovare durante la pausa pranzo in ufficio, svelategli il vostro amore e ditegli che senza di lui non potete vivere, coccolatelo e vedrete che tornerà all’ovile.

Il mio ragazzo è stanco della nostra relazione, come fare?-
Fiumi di lettere arrivano in redazione con questo terribile problemaccio, i nostri uomini si stancano sempre prima di noi delle relazioni amorose, ciò non fa altro che farci soffrire e mandarci in tilt non appena riusciamo a percepire che anche la nostra relazione è in alto mare.
Sicuramente come sempre gli uomini, li conosciamo per bene, non trovano il coraggio di parlarne e continuano con noia ed insofferenza un rapporto che ormai li ha stancati, nelle migliori delle ipotesi una tra le prime soluzioni da attuare, ed anche immediate, è quella di parlarne a quattr’occhi e chiarire come stanno le cose, senza tante bugie , assurdo continuare a stare a sssieme se le cose non vanno per il verso giusto.
Litigi, ire, rancori, bronci ormai sono all’ordine del giorno quindi è proprio il caso di porre fine a questa storia, sicuramente lui non ci parla della sua insofferenza e stanchezza, quindi saremo anche questa volta noi donne, come sempre, a spingerlo a lasciarci, nostro malgrado poichè ne siamo sinceramente innamorate.
Ecco, pertanto, alcune strategie che possiamo attuare per fare in modo che lui ci lasci:
Cominciate col rifiutare i suoi inviti, accusate quel fatidico mal di testa e lasciatelo uscire da solo
Quando siete in sua compagnia, guardate gli altri ragazzi mostrando serio interesse per loro.
Cercate di non condividere più le sue proposte, dicendo come la pensate e non approvando quello che fino ad ora avete fatto contro la vostra volontà
Uscite con i suoi amici e non con lui
Non chiamatelo per comunicargli i vostri spostamenti
Cercate di non compiacervi più per tutto quello che farà per voi
Allentate i SMS, squilli, telefonate e trascorrete il vostro tempo libero con altre cose, ed altra gente
Sono sicura che riuscirete così a liberarvi di un rapporto che non ha più nessun motivo di esistere, però care mie amiche sapete che con queste strategie le nostre storie sono ricominciate, alle volte, ed anche per il verso giusto, il motivo vi chiederete? Perchè il tarlo della gelosia che corrode generalmente i nostri uomini con tali atteggiamenti da parte della propria ragazza si risveglia e ritornano più innamorati di prima tra le braccia della sua donna.
Quindi succeda quello che è più giusto per voi e vi auguro un grandissimo in Bocca al Lupo!

Sono troppo gelosa, come controllarmi?-
E’ proprio una brutta bestiaccia che non fà altro di torturare la nostra mente e rovinare i rapporti con il nostro ragazzo, non riesco proprio ad autocontrollarmi ogni ragazza che passa accanto al mio uomo mi fa sobbalzare e soffrire, anche se tutto sommato non ha neamche alzato lo sguardo, sicuramente una reazione non tanto logica e sensata, dato che proprio non c’è motivo di allarmarsi e soffrire di gelosia per fantasmi inesistenti e manie che frullano nella nostra mente.
Cellulari controllati, SMS letti di nascosto, sorprese al nostro uomo quando proprio non se le aspetta, insomma con tale gelosia non facciamo altro che rovinare il rapporto con il nostro uomo e rischiamo di perderlo, perchè ormai stanco delle nostre fissazioni.
Care donne, cercate di autocontrollarvi, senza dubbio se il vostro uomo vi vorrà tradire lo farà senz’altro anche se avete gli occhi puntati su di lui, o se non ha nessuna intezione di tradirvi vi lascera sicuramente per tali atteggiamenti gelosi possessivi ed inverosimibili che avete nei suoi confronti.
Vi manda in bestia quando per strada si gira ad ammirare una bella ragazza che magari vi passa vicino, sorridete e commentate con lui sulla beltà della fanciulla, cercate di capirlo, sicuramente non dovrà passare determinati limiti, ma nei limiti della normalità uno sguardo in più non ha mai fatto male a nessuno, rideteci sopra scherzate sarà più signorile senz’altro la figura che farete.

Come organizzare un addio al nubilato?-
Ormai è quasi divenuta una tradizione non c’è sposa che celebra il suo matrimonio senza aver prima organizzato un addio al nubilato con le proprie amiche, sicuramente è proprio un occasione unica per festeggiare l’addio alla vita da single e l’inizio di un altro tipo di vita.
Importata dagli Stati Uniti, tale tradizione, ha avuto successo strepitoso anche in Italia, le usanze ci suggeriscono che saranno le amiche ad organizzare un addio al nubilato come si deve, non dovrà per niente pensarci la sposa che tranquilla e serena non dovrà capirne niente sino al giorno che le amiche non finiranno di organizzarlo.
Non c’è una prassi da seguire, o un galateo e neanche delle regole, verranno sicuramente invitate le amiche più intime della sposa e si festeggerà nel modo migliore per far piacere alla futura sposina.
Potrete organizzarlo in un locale di un vostro amico, sceglierete di cucinare ed organizzare tutto voi, magari il giorno che il locale è chiuso al pubblico e lo avrete a disposizione senza ospiti inattesi.
Se lo organizzate in Estate, potrete organizzarlo in un bel barcone, caratteristico e meraviglioso soprattuto se la sposa ama il mare.
Potrete scegliere di noleggiare una limousine ed andare in gruppo a prendere la sposa, che ne sarà davvero lusingata.
Potete anche organizzarlo in un locale, magari scegliendo quello che la vostra amica usa scegliere per cenare con il suo compagno, organizzando una bella cena ed un bel regalo per concludere la serata.
Sicuramente importante scegliere il luogo ed il modo di divertirsi, dato la serata importante, ma è sicuro che più importante sarà l’affiatamento ed il feeling che ci sarà tra tutte.

Ecco come piacere più agli uomini…-
Alle volte noi ragazze sottovalutiamo quello che più attrae i nostri uomini, trucchi, strategie, sguardi, paroline dolci, occhi da gatta morta, facciamo di tutto per conquistarli sottovalutando la cosa che più a loro interessa, un bel sorriso è proprio quello che ci vuole per riuscire a scioglierli e farli innamorare di noi.
La maggior parte dei ragazzi, basta un sorriso per farsi conquistare, la solarità e l’allegria è quello che più i ragazzi cercano in un rapporto affettivo, sicuramente, presi dai problemi del lavoro o dello studio, attendono proprio quei momenti di stare assieme alla propria donna per alleggerirsi dalle difficoltà, sorridere e rilassarsi.
Sapete che un’università indiana ha fatto un’indagine su quello che gli uomini considerano un segnale d’interesse nei loro confronti, la maggior parte ha risposto che è proprio un bel viso sorridente a fargli capire l’interesse che una ragazza ha nei suoi confronti, che sicuramente non amano le musoni o le facili irascibili o chi tiene il broncio per ogni nonnulla.
Quindi care donne, siamo sempre noi a tenere il coltello dalla parte del manico e scegliere e conquistare chi più ci piace, basterà soltanto un sorriso!